Serie A, Spalletti: "Così l'Inter è l'anti-nessuno"

Spalletti Inter Serie A

Spalletti Inter Serie A

Sei giocatori non convocati, tra cui il caro Niang, lasciato a riposo per un colpo ad un occhio subito in allenamento, ma intorno al cui giocatore sono sempre più forti le voci di un trasferimento immediato altrove. Vincere tutte le partite diventa difficile per quella che è la nostra provenienza: bisogna fare ancora dei passi in avanti. "E se vogliamo diventare davvero da scudetto dobbiamo iniziare a pedalare forte". C'è stata una palla buttata da 40 metri, dove siamo scappati in ritardo. "Stasera abbiamo preso un goal banale e poi ci siamo persi dietro questa rete subita". Dopo aver preso un gol difficile da spiegare è chiaro che nella testa ti rimane. "La sorpresa negativa è stato il crollo fisico e nervoso nel secondo tempo, l'Inter che si arrende al Torino e ai gol di Belotti e Meité, le brutte papere difensive a cominciare soprattutto da Handanovic". "Sono momenti che hanno caratterizzato l'Inter negli ultimi anni, è successo anche nella scorsa stagione e oggi ci ha fatto sfuggire il risultato". "Se si gioca così, comunque, siamo l'anti nessuno...".

Sul ruolo dell'Inter in questo campionato, Spalletti chiarisce: "Siamo una squadra che deve lottare al vertice insieme ad altre quattro-cinque formazioni, ma per restare a certi livelli dobbiamo ancora costruire una mentalità di un certo tipo". Se le considerazioni si fanno dopo una partita come quella con il Sassuolo, siamo l'anti-nessuno.

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