Diciotti, il pm: "Sulla nave quasi tutti malati di scabbia"

La nave Diciotti a Catania

La nave Diciotti a Catania

Lo sbarco immediato di 16 migranti, 11 donne e 5 uomini, dalla nave Diciotti è stato disposto dall'Ufficio di sanità marittima di Catania.

I 27 minori, intanto, sono stati distribuiti nelle strutture di accoglienza: "Abbiamo accolto 27 scheletrini - dice una operatrice di Terre des Hommes - Uno non riusciva a camminare perché era pieno di dolori, tre avevano delle bende lerce al polso, al piede e al braccio sparato". Poi, però, la situazione è rientrata e, dalle 15 in poi, potranno riprendere le visite dei politici. Su tutti il presidente della Camera, Roberto Fico, che ha rimarcato la necessità di provvedere a garantire la sicurezza delle persone a bordo, acconsentendo lo sbarco senza ulteriori tentennamenti.

Nel frattempo, al porto di Catania, si organizza una manifestazione in appoggio ai migranti: sono stati preparati circa 200 arancini da donare alle centinaia di persone ancora bloccate sulla Diciotti.

Si confidava nella riunione in programma oggi a Bruxelles per smuovere qualcosa nella vicenda della nave Diciotti. Alla Guardia costiera italiana "va invece la nostra gratitudine per la professionalità e l'impegno", aggiunge. Soltanto dalle 15 in poi potranno riprendere. "In Europa le minacce non servono a niente, l'unico modo di risolvere le questioni è lavorare insieme in maniera costruttiva - ha detto il portavoce - Sono gli stati membri che devono trovare una soluzione e la Commissione li aiuta a trovare un terreno comune". Evidentemente tutte e tre le Procure siciliane hanno ritenuto che si fossero le condizioni per aprire un fascicolo sul caso della nave Diciotti e si sono mosse. "Chiediamo che la magistratura siciliana disponga subito la liberazione degli ostaggi che sono esseri umani e metta fine a un atto che è solo criminale, imposto e ordinato quale dichiarato strumento di pressione politica".

Nonostante queste cifre il nuovo Governo gialloverde ha finora impedito in cinque occasioni lo sbarco di migranti in Italia. "Ieri mi ha chiesto informazioni e io gliel'ho date mentre da ministro e da padre stavo dando indicazioni per far scendere i minori dalla nave Diciotti".

Un altro aspetto che aveva generato polemiche era rivolto all'aspetto dei profughi, sicuramente meno emaciato di quanto ci si aspettava: "Intanto la maggior parte della popolazione ospite è di origine eritrea, quindi si tratta di persone che sono più snelle rispetto ad altre etnie. Non sono un ignoto", rincara il ministro commentando l'iniziativa della procura di Agrigento che starebbe valutando l'ipotesi del reato di sequestro di persona, a carico di ignoti.

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