Scesi minori dalla Diciotti, le immagini dello sbarco - Multimedia, Cronaca

Migranti a bordo della Diciotti, Patronaggio:

Migranti a bordo della Diciotti, Patronaggio: "Valutiamo sequestro di persona"

Ieri sera, a pochi metri dalla nave Diciotti a protestare contro il blocco della nave della guardia costiera con più di 150 migranti a bordo c'era tantissima gente: studenti, scout, militanti di sinistra, attivisti di associazioni, gente comune arrivata al porto con un arancino in mano.

"Non è che mi arrestano?" Noi la nostra parte l'abbiamo fatta con i giovani.

La Diciotti, come tutte le navi, ha un comandante che si chiama Massimo Kothmeir. Il Viminale, peraltro, non ha ancora fornito alcuna spiegazione ufficiale e, allo stato, alla nave non è ancora stato fornito un place of safety, ovvero un posto sicuro per sbarcare i naufraghi soccorsi a 17 miglia da Lampedusa, in area SAR italiana.

Da Bruxelles, però, arriva una dichiarazione del portavoce della Commissione che sembra una risposta esplicita a Salvini e Di Maio: "Le minacce non sono d'aiuto e non porteranno a avvicinarsi a una soluzione per i migranti a bordo alla Diciotti", ha detto Alexander Winterstein. "È questo il dovere della politica, ma è anche il compito di un popolo che ha dimostrato tante volte la sua vocazione all'ospitalità". Un pressing che ha dato frutto. Operatrice Ong sui minori sbarcati: "sono come scheletrini, emergenza sanitaria sulla barca" 23 agosto 2018 - agg. "Sono tutti migranti illegali". Il perché lo spiega l'Agi in un dettagliato fact checking. La competenza in materia migratoria è stata attribuita dagli Stati membri all'Unione europea e rientra nel capitolo su sicurezza e giustizia dell'Ue, dove gli Stati e la Ue hanno una competenza concorrente. "Per anni l'Italia ha salvato migliaia di vite umane" e "gli altri Stati europei lo hanno ampiamente riconosciuto". Nel frattempo, per risolvere la crisi imminente, ha ottenuto l'ok alla redistribuzione da Italia e Grecia di 35mila richiedenti asilo verso altri paesi Ue: cosa che è stata fatta. Non è più il tempo della critica fine a se stessa! Fatto sta che la riforma di Dublino è ancora sulla carta.

Ed è proprio Conte a mettere un punto fermo.

E sul disegno che aveva condiviso sulla sua bacheca - che ritrae una nave piena di migranti sollevata dal mare da una mano - chiarisce: non era un gesto politico. Anzi, si dice espressamente su "base volontaria". Ma Malta non si è mossa. E che i controlli sanitari "sono stati positivi e soddisfacenti". A quanto pare, solo la Francia avrebbe onorato gli impegni assunti allora. Se il governo Conte deve prendersela con qualcuno, anche in vista della risoluzione del caso Diciotti, dovrà farlo con dieci capitali. E non certo con l'Ue.

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