Nave Diciotti, sbarcati i 27 minorenni. Salvini: "A bordo sono tutti illegali"

Nella notte sono sbarcati dalla nave Diciotti i 27 minori che viaggiavano sull'imbarcazione della Guardia Costiera italiana.

E resta incerto il futuro degli altri 148 immigrati a bordo: "I bimbi della Diciotti possono scendere, gli altri si attaccano", ha detto senza mezzi termini Salvini. E poi mi ha spiegato che ha appreso del divieto di sbarco, e anche dell'autorizzazione a sbarcare i minori, via social. "Mi denunciano? Facciano pure!", la replica del responsabile del Viminale. Come tutti. L'Europa è ferma al palo, e nonostante sia in contatto da giorni con gli Stati membri per trovare una soluzione, "l'imperativo umanitario" - così come lo ha definito il portavoce della Commissione - stenta a trovare un soggetto disponibile. A me hanno restituito la sensazione di totale comprensione. "Alla fine siamo arrivati al punto, per motivi organizzativi, che noi dell'equipaggio abbiamo omologato la nostra alimentazione con quella dei migranti". Ma la speranza, che si accende nei loro sguardi ogniqualvolta dal ponte vedono salire persone sulla passerella s'infrange subito dopo. Che già di prima mattina dichiarava che "le 177 persone devono poter sbarcare". Il magistrato è titolare dell'inchiesta sul trattenimento dei profughi a bordo della Diciotti. Salvini gli ha risposto secco: "Tu fai il presidente dalla Camera e io faccio il ministro, con un programma e un contratto di governo ben preciso".

E conclude: "Se mi arrestano, mi venite a trovare Amici?" Trascorsi a bordo della nave Diciotti, ormeggiata al porto di Catania.

Insomma, Salvini non arretra, anche se dal Quirinale trapela l'irritazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte, seppure cautamente sta cercando di sbloccare la situazione. L'inchiesta, che potrebbe ipotizzare anche il sequestro di persona, è ancora a carico di ignoti: qualora fossero individuate responsabilità da parte di esponenti del governo la palla passerebbe al tribunale dei ministri. Questa tranche di indagine, però, è stata trasmessa per competenza alla Dda di Palermo che indaga sul reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di uomini. Anche i pm di Catania, infine, hanno deciso di aprire un fascicolo di "atti relativi" per accertare l'esistenza di eventuali reati.

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