Chi mangia carboidrati vive di più, sconsigliate le diete "paleolitiche" iperproteiche

Vuoi vivere più a lungo? Consuma carboidrati (ma senza esagerare)

Vuoi vivere più a lungo? Consuma carboidrati (ma senza esagerare)

Portando, di fatto, a una ridotta longevità. Tuttavia, i nostri dati suggeriscono che le diete a basso contenuto di carboidrati, che sono prevalenti nel Nord America e in Europa, potrebbero essere associate a una durata di vita più breve e dovrebbero essere scoraggiate. Per arrivare a queste conclusioni la ricerca ha analizzato un campione composto da oltre 15400 persone nel lungo periodo (25 anni, appunto): i soggetti osservati hanno compilato un questionario rispondendo a domande su abitudini e gusti alimentari fino a 6 anni dopo la fine dello studio, così da valutare eventuali cambiamenti.

Secondo loro i risultati migliori per quanto riguarda la salute si ottengono con diete che includono i carboidrati in una percentuale compresa tra il 50 e il 55 per cento dell'energia totale.

Dai dati raccolti è emerso che a partire dai 50 anni l'aspettativa media di vita è di altri 33 anni per chi ha un apporto moderato di carboidrati, quattro anni in più di chi ha un apporto basso e uno in più di chi lo ha alto. I partecipanti sono stati seguiti per circa 25 anni.

Hanno scoperto che mangiare più carne di manzo, agnello, maiale, pollo e formaggio al posto dei carboidrati era associato a un lieve aumento del rischio di morte. "Troppi o troppo pochi carboidrati possono essere dannosi, ma quello che conta di più è il tipo di grassi, proteine e carboidrati", spiega il professor Walter Willett, epidemiologo presso la Harvard TH Chan School of Public Health. "Invece, se si sceglie di seguire comunque una dieta a basso contenuto di carboidratisostituire carboidrati per più grassi e proteine vegetali potrebbe effettivamente promuovere un invecchiamento sano a lungo termine". "Le diete a basso contenuto di carboidrati, ricche di proteine e grassi, stanno riscuotendo sempre più popolarità", ha detto la ricercatrice Sara Seidelmann, autrice principale dello studio. Il medesimo effetto si otteneva anche seguendo una dieta ad alto apporto di carboidrati - vale a dire superiore al 70 per dell'energia totale.

Coloro che sostituiscono i carboidrati con fagioli, noci e semi non rischiano la mortalità precoce.

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