Neonato morto a Brescia: cos'è il batterio Serratia marcescens

Neonato ucciso da batterio killer a Brescia: l’infezione contratta in ospedale

Neonato ucciso da batterio killer a Brescia: l’infezione contratta in ospedale

Un neonato è morto a causa di un batterio: il serratia marcescens. Lo stesso batterio avrebbe colpito anche altri bambini ricoverati nel medesimo reparto: tra questi anche il fratello gemello della piccola vittima.

I carabinieri del Nas, subito dopo il decesso del piccolo, hanno ispezionato il reparto acquisendo tutta la documentazione, nonché facendo accertamenti sul personale che era entrato in contatto col bambino.

Il 20 luglio sono stati identificati i primi due casi, poi, al riscontro delle ulteriori positività dei tamponi di screening, il 27 luglio "è stata disposta la chiusura dell'accettazione di nuovi pazienti in Terapia Intensiva Neonatale ed è stata richiesta la collaborazione dei centri di T.I.N. limitrofi". A causare l'infezione, la cui notizia è stata riportata dalla testata "Bresciaoggi", sarebbe stato il batterio serratia marcescens, una specie che colpisce in prevalenza le persone che si ricoverano negli ospedali e che, in persone immunodepresse, può causare gravi sintomi. La tragedia nei giorni scorsi all'ospedale Civile di Brescia. Fortunatamente bimbi avrebbero reagito positivamente alle cure antibiotiche. Già in passato si erano registrati casi di infezione da Serratia marcescens in due ospedali lombardi: a Como nel 2014 e a Mantova nel 2012.

Sempre secondo quanto riferisce il giornale, la direzione dell'ospedale "ha attivato il comitato di sicurezza infettiva e messo in atto tutte le misure di contenimento sanitarie" necessarie anche perché "alcuni bambini presenterebbero i segni clinici della malattia mentre per altri si parla di semplice colonizzazione".

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