Vaccini, Saitta: "No a passi indietro, siamo pronti a ricorrere alla Consulta"

Milleproroghe basterà l'autocertificazione per i vaccini

Milleproroghe basterà l'autocertificazione per i vaccini

"La proroga dell'obbligo vaccinale è un passo indietro".

Situazione caotica, dunque, si diceva, come fanno notare molti dirigenti scolastici che in meno di un mese si son trovate modificate le regole per l'iscrizione. Un tema, quello dei vaccini, che comunque segnala anche grande caos sotto il cielo estivo: perché se il milleproproghe non viene approvato in tempo, si torna all'autocertificazione. Lo afferma con forza Antonio Saitta, assessore alla Sanità della Regione Piemonte e coordinatore della commissione Salute della conferenza delle Regioni. "Oggi però la maggioranza parlamentare al governo ha, inspiegabilmente, deciso di bloccare l'obbligo sulla regolarità vaccinale".

Già in questi giorni tutte le famiglie dei circa i bambini iscritti ai servizi per l'infanzia 0-6 anni del Comune (nidi e materne comunali, ecc.) stanno ricevendo a casa la scheda di autocertificazione da presentare al servizio Scuola di Palazzo Albornoz, prima dell'avvio dell'anno scolastico 2018/2019, per attestare gli adempimenti vaccinali previsti dalla legge. Ieri nel Lazio si è discusso di vaccini per un altro motivo: alcune associazioni di medici (Cipe, Fimmg, Smi e Intesa) hanno scritto una lettera in cui lanciano l'allarme sul tipo di vaccino antipneumococcico che la Regione potrebbe acquistare (si tratta di uno di quelli raccomandati, ma non è tra i dieci obbligatori per i bambini): "No alla somministrazione del vaccino antipneumococcico 10 valente in sostituzione del 13 valente".

"Sulle vaccinazioni lanciamo un appello al Parlamento, perché, nelle sue decisioni, rispetti sempre la scienza e metta il ministro della Salute, Giulia Grillo, nelle migliori condizioni per lavorare", ha dichiarato Anelli.

Mentre proprio le parole del ministro della Salute Giulia Grillo, affidate a un post su Facebook pubblicato la sera del 4 agosto, non sono servite a dare rassicurazioni.

Stesso vale per quanto riguarda i bambini immunodepressi dato che, al di là delle recenti dichiarazioni del Ministro Grillo, è già la stessa Legge Lorenzin (articolo 4) a prescrivere che debbano essere inseriti in classi dove tutti i bambini sono vaccinati o immunizzati. "O che con la scusa di una 'corretta informazione' sia ipotizzabile una qualsiasi forma di deroga sul tema dell'obbligo vaccinale".

Il segretario Maurizio Martina promette ostruzionismo affinché la proroga non passi: "Siamo pronti anche all'ostruzionismo in Parlamento se il governo, la Lega e i Cinque Stelle non faranno marcia indietro sul folle rinvio dell'obbligo dei vaccini per i bambini". "È inoltre allo studio dei parlamentari un disegno di legge che prevede un obbligo flessibile nel tempo e nello spazio". Facile immaginare come la previsione di una collocazione a parte per i bambini immunodepressi e quella di un "obbligo flessibile" abbiano scatenato critiche e contestazioni di ogni genere.

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