Il figlio di Marcello Foa lavora nello staff di Matteo Salvini

LAURA FERRARA

LAURA FERRARA

Così, mentre il vicepremier e ministro degl interni Matteo Salvini dichiara di non provare alcun imbarazzo per questa nomina nel suo team della propaganda social, i suoi alleati di governo restano silenti e fedeli. Non è che il Cavaliere sia diventato uno sprovveduto, lontano da maneggi di ogni tipo nel settore della comunicazione. "Noi non vogliamo permettere che la storia si ripeta nei suoi risvolti più bui", continua Viviani, ricordando vari episodi in cui il ministro in causa ha manifestato, soprattutto sui social network, varie opinioni considerate razziste ed inadeguate, richiamando le battaglie contro lo ius soli, lo slogan "prima gli italiani" o gli attacchi alle ONG.

Per Baobab, dunque, "il ministro dell'interno ha delegittimato la sentenza a mezzo Twitter riproponendo, di fatto e ripetutamente, la stessa locuzione: 'andate via'". Ci si aspetta un atto di orgoglio di partito e un ancoraggio ai temi del popolarismo europeistico così radicalmente diverso dal sovranismo no-euro dei leghisti e dei loro alleati nella Ue. "Pd e buonisti si devono vergognare per i violenti attacchi a Matteo Salvini e dovrebbero chiedere scusa a milioni di italiani che lo sostengono". Insieme, metteremo in campo le migliori risoluzioni, daremo il massimo, come già si sta facendo, sperando di raccogliere quante più adesioni possibili. Il giornalista ha comunicato di continuare sulla sua strada per quanto riguarda la presidenza della RAI, ma una nuova polemica si è abbattuta su di lui.

"Baobab Experience mi ha denunciato per 'odio razziale'".

Sono aumentati gli episodi di razzismo? "Se fosse vero, sarebbe veramente singolare". Tutte le immagini di relax del Capitano sono nelle proprietà del patron del Papete, siano esse in Romagna davanti ad un flipper come postato di recente o a tra la salicornia lagunare.

Il problema però, secondo Lillo Monella di Euronews, è "impostare un discorso pubblico ragionato su dei dati ufficiali" perché "manca una banca dati nazionale dei reati d'odio o commessi con l'aggravante della discriminazione razziale". Noi siamo convinti di questo: "Berlusconi con cui ho parlato questa mattina in ospedale è convinto di questo".

Leonardo Foa, figlio del mancato presidente della Rai, lavora nello staff che cura la comunicazione di Matteo Salvini, come riporta l'Espresso.

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