Fca, lettera di Elkann ai dipendenti: "Eternamente grati a Sergio Marchionne"

Il Gec mette attorno al tavolo, una volta al mese, una ventina di top manager per affrontare le questioni operative dell'azienda.

Altavilla era con Marchionne in un momento chiave della storia di Fiat: quando venne chiusa con Gm la put option portando a casa 2 miliardi di dollari che furono indispensabili per il rilancio all'inizio dell'era Marchionne. Le condizioni di Marchionne - nonostante il massimo riserbo, trapela qualche indiscrezione - sono gravi, sembra irreversibili: il manager è ricoverato in terapia intensiva all'Ospedale Universitario di Zurigo.

L'ultima apparizione pubblica di Marchionne è avvenuta a fine giugno, in occasione della consegna di alcune unità della Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri. Al suo fianco la compagna.

Parole che alla luce dei fatti più recenti suonano come un presagio di sventura, che nascondono l'insorgere della malattia che ha debilitato l'uomo a tal punto da darlo per spacciato. Quello che mi ha colpito di Sergio fin dall'inizio, quando ci incontrammo per parlare della possibilità che venisse a lavorare per il Gruppo, più ancora delle sue capacità manageriali e di una intelligenza fuori dal comune, furono le sue qualità umane, la sua generosità e il suo modo di capire le persone.

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sul gruppo FCA: dopo 14 anni, il Consiglio di Amministrazione straordinario ha votato all'unanimità la sostituzione di Sergio Marchionne al timone del gruppo italo-americano a favore di Mike Manley. Negli anni, Mike ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità e ha maturato una vasta esperienza gestionale in tutte le nostre regioni, raggiungendo risultati importanti in ognuna delle posizioni ricoperte e dimostrando sempre una grande determinazione nel conseguimento dei suoi obiettivi. Nel frattempo, gli analisti si aspettano che Fca continuerà con la strategia di sviluppo delle 'auto che hanno un valore strategico/commerciale/emozionale, lasciando da parte il restò. Poi, mercoledì, ci sarà l'approvazione dei conti del secondo trimestre 2018, con l'annunciato azzeramento del debito. E aggiunge: "Sono certo che tutti voi fornirete il massimo supporto a Mike, lavorando con lui e con il team di leadership al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2018-2022 con lo stesso impegno e la stessa integrità che ci hanno guidato finora".

A Manley si rivolgono anche i sindacati che sollecitano un'accelerazione degli investimenti per garantire la piena occupazione mantenendo l'Italia centrale nella strategia dei tre principali brand, Jeep, Alfa Romeo e Maserati.

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