Marchionne in ospedale, sue condizioni sono irreversibili

Sergio Marchionne

Sergio Marchionne

La successione era attesa, annunciata mesi fa e prevista per il 2019.

Consegnando una Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri, Sergio Marchionne era apparso stanco, gonfio e piuttosto provato. Sul fronte finanziario i primi successi del manager italo-canadese sono la rottura dell'alleanza con Gm, che impedisce l'acquisto di Fiat Auto da parte della casa Usa e l'accordo con le banche sul convertendo da 3 miliardi di euro, grazie al quale gli Agnelli mantengono il controllo. La notizia delle condizioni irreversibili non viene per ora confermata dall'azienda. Infatti alla guida del cavallino rampante arriverebbe Louis Camilleri, di cui è già membro del board, mentre alla presidenza arriverebbe John Elkann. Ma che le condizioni di salute del manager con maglioncino blu, che ha salvato dal fallimento Fiat e ha rilanciato il gruppo con la sua gestione, hanno accelerato. "Il Consiglio di Amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles, riunitosi in data odierna, ha espresso innanzitutto la sua vicinanza a Sergio Marchionne e alla sua famiglia sottolineando lo straordinario contributo umano e professionale che ha dato alla Società in questi anni".

Il manager non appare in pubblico dallo scorso 26 giugno e, stando a quanto riportato da più fonti, sarebbe ancora alle prese con il percorso riabilitativo conseguente a un intervento chirurgico alla spalla destra.

"Negli anni, Mike ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità e ha maturato una vasta esperienza gestionale in tutte le nostre regioni, raggiungendo risultati importanti in ognuna delle posizioni ricoperte e dimostrando sempre una grande determinazione nel conseguimento dei suoi obiettivi - conclude Elkann - sono certo che tutti voi fornirete il massimo supporto a Mike, lavorando con lui e con il team di leadership al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2018-2022 con lo stesso impegno e la stessa integrità che ci hanno guidato fino ad ora". "E Sergio ha sempre fatto la differenza, dovunque si sia trovato a lavorare e nella vita di così tante persone". L'ex presidente del Consiglio conclude il suo messaggio ricordando che, figlio di un maresciallo "da cui eredita il senso del dovere, della disciplina, della serietà", Marchionne "ha saputo far onore al suo Paese con lo studio e con il lavoro fino a diventare uno dei simboli del genio italiano nel mondo". In questa posizione, è stato responsabile della pianificazione prodotto e di tutte le attività di vendita al di fuori del Nord America. Il presidente, invece, diverrà John Elkann.

Per Manley l'esordio vero sarà al Gec, il Group Executive Council già previsto da tempo a Torino.

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