Alitalia, Toninelli: "Il 51% resterà in Italia"

Toninelli “Alitalia tornerà al 51% italiana”

Toninelli “Alitalia tornerà al 51% italiana”

Di dieci anni quando un Berlusconi in campagna elettorale bloccò la vendita ad Air France, mettendo un macigno di svariati miliardi di euro sui conti pubblici, ma anche di oltre 15 anni fa, quando il leghista di ferro Giuseppe Bonomi, è stato al comando della ex-compagnia di bandiera, per poi passare in Eurofly e in Sea.

Nell'accordo in effetti si specifica: "Con riferimento ad Alitalia siamo convinti che questa non vada semplicemente salvata in un'ottica di mera sopravvivenza economica bensì rilanciata, nell'ambito di un piano strategico nazionale dei trasporti che non può prescindere dalla presenza di un vettore nazionale competitivo".

"L'italianità è un punto fondamentale nel futuro" di Alitalia e nel contempo emergono "i danni straordinari" compiuti da manager spesso dipinti come molto efficienti.

"Io dico che vogliamo, e penso che ci riusciremo, salvare Alitalia mantenendola ovviamente con il 51 per cento in capo al Paese Italia" annuncia quindi il ministro. "L'unica cosa che non permetteremo sarà lo spezzatino".

Di Maio invece rassicura, affermando: "Mi spenderò in prima persona con tutti i player internazionali per trovare un futuro all'azienda". Nel suo intervento, il leader del Movimento 5 Stelle ha anche spiegato che sono in corso delle analisi per individuare i responsabili dello stato di crisi in cui è arrivata a trovarsi la compagnia aerea, nonostante la privatizzazione del 2008/2009 e la successiva gestione con Etihad: un impegno, questo, che i pentastellati hanno già detto nei mesi scorsi di voler onorare.

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