Il ministro Savona: "Dobbiano essere pronti a tutto, anche ad uscire dall'euro"

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Savona"Uscire dall'euro si può dobbiamo essere pronti a tutto Oggi alle 17:09

Lo ha detto il ministro per le Politiche comunitarie, Paolo Savona, durante un'audizione in Parlamento.

Ha parlato di una giornata storica il vicepremier Luigi Di Maio che, intervenuto ai microfoni di Uno Mattina, ha annunciato il taglio ai vitalizi che riguarderà i deputati della Camera, una delle storiche battaglie del Movimento Cinque Stelle. "Mi muovo perché ho il mandato del governo" e il sostegno dei due leader della maggioranza, sottolinea.

"L'orientamento del Governo che indica un blocco della comunicazione pubblicitaria nell'area del gioco contenuto nel decreto Dignità sta suscitando clamore".

Anche su questo tema la platea - abbondantemente composta da federalisti europei e convinti sostenitori dell'integrazione Ue - sembra stupita dalle posizioni europeiste espresse dal ministro. Ma alla fine di chi è la colpa se i risparmiatori sono entrati in agitazione? Il vizio principale riguarda l'impossibilità per la Banca centrale europea di acquistare i titoli di Stato dai Paesi per cui batte moneta.

"Questa - conclude l'ex ministro - è una situazione che non è sostenibile".

Quello di acquirente di ultima istanza è un ruolo che accomuna le banche centrali a eccezione della Bce.

È necessario "essere pronti ad ogni evento", anche all'uscita dell'euro, e lo insegna "una delle case che ho frequentato, la Banca d'Italia".

"Badate che possiamo trovare una condizione in cui non siamo noi a decidere ma siano altri". "E si rispetti una ricetta che è quella degli investimenti e non dell'austerity". L'esecutivo deve "realizzare i provvedimenti promessi all'elettorato, soprattutto reddito di cittadinanza, flat tax e revisione della legge Fornero", ma deve anche "tenere conto" delle preoccupazioni dei mercati in relazione alla possibilità che la spesa relativa "causi un aumento del disavanzo di bilancio". E a ribadire il ruolo residuale di Savona ha spiegato: " Abbiamo un interlocutore che è il ministro delle Finanze Tria che ci assicurato nel modo più chiaro che l'Italia prepara il suo progetto di bilancio 2019 nella volontà di rispettare le regole e con un totale impegno per restare nella zona euro".

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