Inter: Martinez, il n. 10 non mi peserà

Lautaro Martinez

Lautaro Martinez"Milito è stato fenomenale all'Inter ora tocca a

"Nessun dubbio nell'accettare l'offerta, ho avuto la fortuna di parlarne con Milito che mi ha spiegato cosa vogliono dire questi colori". Ha fatto la storia con questi colori, ora tocca a me fare bene.

NUMERO 10 - "Maglia numero 10? So di poter sfruttare al meglio le mie capacità per dar il meglio in questa squadra". "Il mio modello? Mi sono sempre ispirato a Radamel Falcao, mi piace molto il suo stile di gioco". Poi ci siamo resi conto che l'Inter aveva rimontato, ed è stata una gioia immensa perchè volevo giocare la Champions. Ho amato l'idea di giocare qui fin dall'inizio, ha influito anche la fiducia di un allenatore come Spalletti.

"Milito ha parlato molto con me dell'Inter, mi ha aiutato un sacco e ha reso il mio trasferimento più agevole. Il soprannome Toro me l'hanno assegnato quando sono arrivato a Buenos Aires e da lì è rimasto quello". "Sono qui per migliorare giorno per giorno in una squadra importantissima".

Come sono stati i primi giorni di ritiro? Benissimo i primi giorni il gruppo a livello umano è formidabile ed è importantissimo. Con Mauro Icardi eravamo già in contatto prima che arrivassi. Tutti prima di aver chiuso con l'Inter, per cui non ho mai avuto dubbi. "Ci stiamo allenando con tranquillità, allegria, con un allenatore che ha le idee molto chiare e ci stiamo preparando per la stagione per raggiungere i risultati che vogliamo". So cosa ha vinto qui all'Inter, a me non resta che fare il meglio per lasciare una buona immagine. "Lavorerò al massimo per guadagnarmi un posto da titolare e dare il meglio" ha dichiarato ancora Lautaro. L'atmosfera rilassata ti aiutata a lavorare meglio. "Spalletti ha un'idea chiarissima, sappiamo tutti in che direzione dobbiamo andare per essere pronti a qualsiasi sfida".

NO A GRANDI CLUB COME REAL, ATLETICO E BORUSSIA - "Si, ci sono stati contatti con il Racing mentre giocavo in Argentina". Perché il nome e non il cognome sulla maglia e il soprannome "El Toro"? L'ambiente che si respira dall'esterno è bellissimo ma da dentro è pazzesco.

L'argentino, 'mandato' dall'ex interista Diego Milito (consulente del Racing), mette subito nel mirino l'Europa: "Giocare in Champions è il sogno della mia vita, quando ho saputo della qualificazione ero molto contento - continua -. Conosco i derby italiani e so che le emozioni che proverò sono quelle che provavo in Argentina". Ho visto diversi derby di Milano: le emozioni saranno le stesse che sentivo in Argentina.

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