Cosa prevede il Decreto Dignità approvato dal governo

Di Maio il decreto Dignità è pronto le coperture ci sono

Di Maio il decreto Dignità è pronto le coperture ci sono

"Vedo - aggiunge - che c'è tanta preoccupazione da parte di certi concessionari del gioco d'azzardo, io credo che il primo atto di dignità in questo Paese è dire 'basta con la pubblicità del gioco d'azzardo', perché sta facendo sprofondare tante famiglie nella miseria".

Nella serata di ieri, lunedì 2 luglio 2018, il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Dignità proposto dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

Il decreto sancisce anche la fine dello split payment, il meccanismo con cui la Pa versa l'Iva direttamente al fisco e non al fornitore che ha emesso fattura.

Le parole del premier arrivano dopo la dura presa di posizione di Confindustria secondo cui il decreto Dignità è "il primo vero atto collegiale del nuovo Esecutivo" e, "anche per questo, è un segnale molto negativo per il mondo delle imprese"."Il risultato sarà di avere meno lavoro, non meno precarietà - dice Confindustria - preoccupa anche che siano le imprese a pagare il prezzo di un'interminabile corsa elettorale all'interno della maggioranza e che si creino i presupposti per dividere gli attori del mercato del lavoro, col rischio di riproporre vecchie contrapposizioni". Poi c'è il tema del "lavoro che è formalizzato, ma che in realtà non dà dignità alle persone: io l'ho affrontato, e devo dire che se ci riusciamo sarà un modello di gestione di queste questioni che è sicuramente quella dei riders ma io non voglio enfatizzare la singola questione, quei ragazzi sono il simbolo di una generazione che in qualche modo è stata abbandonata dalle politiche pubbliche". All'esame anche la stretta sulla pubblicità di giochi e scommesse esclusi i contratti in essere e le lotterie ad estrazione in differita, come la Lotteria Italia. "La settimana prossima tagliamo i vitalizi, quella successiva incardiniamo la legge sulle pensioni d'oro" ha detto il vicepremier Luigi Di Maio. C'è una proposta di legge pronta. All'origine della battuta, una domanda sui numeri delle tessere dei sindacati: "Era una promessa che ho fatto agli italiani, ma -rassicura Di Maio- non riguardera' solo quella categoria". Proprio il nodo risorse potrebbe imporre una riflessione anche sul pacchetto fiscale che potrebbe essere rinviato, in parte o in toto, al dibattito parlamentare per consentire di perfezionare le coperture. Cosa contiene? Misure dirette alla semplificazione burocratica per le imprese, stretta sulle delocalizzazioni all'estero delle aziende che hanno ricevuto aiuti di Stato, lotta al precariato con il limite dei rinnovi dei contratti a termine nell'arco dei 36 mesi che scende da 5 a 4 con la reintroduzione delle causali dal primo rinnovo senza periodo transitorio. E chi arriva in Italia arriva in Europa e quindi i migranti che sbarcano in Italia sono una questione europea. Di certo anche sull'economia il governo italiano avrà lo stesso atteggiamento tenuto sul tema dell'immigrazione. "Mi fa piacere, anzi" che ci siano queste polemiche, dice Di Maio, perché "stanno pubblicizzando il decreto". "Non mi riferisco a imprese oneste" ma a "chi ha abusato dei giovani in questi anni".

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.