Trump-Kim, summit storico tra Stati Uniti e Corea del Nord

Singapore tutto pronto per lo storico vertice Donald Kim   
                       
                
         Oggi alle 08:03

Singapore tutto pronto per lo storico vertice Donald Kim Oggi alle 08:03

"Voglio riportare a casa i 32mila soldati che sono in Corea del Sud, ma non ora". Summit che, secondo il presidente sudcoreano Moon Jae-in, sarà l'inizio di "un lungo processo" per il riavvicinamento di Stati Uniti e Corea del Nord. L'incontro con Trump sdogana pertanto il dittatore nordcoreano a livello internazionale e lo fa assurgere a eroe nazionale. Paradossalmente i missili intercontinentali che hanno sorvolato il Giappone l'estate dell'anno scorso, facendo scattare un inedito allarme in diverse aree del paese, hanno fatto il gioco del capo del governo nipponico.

"Qualcuno avrebbe potuto farlo 25 anni fa", ha proseguito Trump "A me hanno lasciato questo, l'accordo nucleare con l'Iran, tante gatte da pelare". In diretta alla Cnn Rodman ha commentato l'evento, lasciandosi trasportare emotivamente e versando qualche lacrima di commozione: "Sapevo che questo momento sarebbe arrivato!" Poi la firma di un documento congiunto con il presidente statunitense. "Attueremo la denuclearizzazione della Corea del Nord", ha proseguito. I dirigenti cinesi sono preoccupati di un eventuale crollo del regime, con annesso afflusso di rifugiati nelle province nord-orientali della Cina e un'eventuale riunificazione della penisola coreana sotto l'egida delle truppe americane.

Anche il presidente americano Donald Trump è arrivato a Singapore. La vittima principale è stato Jang Song Thaek, zio del leader, che è stato giustiziato nel 2013.

Per il presidente americano il summit va oltre la questione della penisola coreana.

Ciononostante, in un blando sforzo diplomatico, Trump aveva dichiarato subito dopo, prima di imbarcarsi sull'Air Force One, di avere buone relazioni personali con tutti i singoli leader presenti al meeting canadese.

Pensa si toccherà anche il trattato di pace fra le due Coree? Il regime di Pyongyang è ora in grado di colpire il territorio degli Stati Uniti, anche se dubbi rimangono sulle reali capacità tecnologiche raggiunte dal programma nucleare e missilistico nord-coreano. Questo porrebbe un dilemma a Trump, che ha insistito per la chiusura totale di quelli iraniani.

La denuclearizzazione della penisola coreana rimane un obiettivo lontano e difficile da raggiungere.

Rispetto alle ipotesi della vigilia le strette di mano sono state più numerose, non una soltanto, e il colloquio più breve.

"Con le sanzioni, che definirei brutali, spero che torneranno a sedersi al tavolo dei negoziati, ma è troppo presto per loro", ha detto il presidente degli Stati Uniti alla conferenza stampa dopo il summit di Singapore. Nell'ultimo anno e mezzo Pechino ha dovuto dimostrare di essere un paese responsabile applicando seriamente le sanzioni votate dal Consiglio di sicurezza dell'Onu contro Pyongyang. Come questo potrà avvenire non è chiaro.

La risposta di Trump non si è fatta attendere: direttamente dal cielo tra America e Asia il presidente degli USA ha visto il discorso di Trudeau e liquidato con un tweet il documento finale del G7, revocando il suo consenso alla sottoscrizione.

Mosca: "Bene, ma il diavolo si nasconde è nei dettagli dell'accordo" - "Non possiamo che accogliere positivamente l'importante passo avanti compiuto oggi, anche se il diavolo sta nei dettagli".

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