Argentina-Israele non si giocherà. Vince il boicottaggio palestinese

Polemiche e proteste sospesa la gara amichevole tra Argentina e Israele a Gerusalemme

Polemiche e proteste sospesa la gara amichevole tra Argentina e Israele a Gerusalemme

La stampa argentina riporta che l'Argentina non disputerà la partita per una precisa richiesta dei calciatori dell'albiceleste che preferirebbero restare a Barcellona per allenarsi. Maglie, neanche a dirlo, numero 10, quelle del capitano Messi. Dopo due giorni di polemiche, proteste e minacce l'amichevole prevista per il 9 giugno è saltata.

Dall'ambasciata argentina in Israele è arrivata la conferma ufficiale: per motivi di sicurezza è stata cancellata l'amichevole di calcio tra l'Argentina e Israele in programma sabato a Gerusalemme dopo le proteste palestinesi. E che hanno spinto i giocatori dell'Argentina a rivolgersi all'Afa (la federazione calcistica del Paese sudamericano) per esprimere tutta la loro preoccupazione sulla situazione incandescente. L'amichevole era l'ultima prima dei Mondiali di Russia 2018, e la nazionale argentina ha fatto sapere di voler cancellare la partita perché i giocatori hanno preferito rimanere a Barcellona ad allenarsi in vista del Mondiale.

Un paio d'anni fa era toccato a Cristiano Ronaldo: il fuoriclasse del Real Madrid era finito nella bufera per essere comparso in una serie di spot pubblicitari su una TV via cavo israeliana, nei quali prestava il proprio volto a favore di una nota azienda di telecomunicazioni attiva in Israele. A scatenare l'ira della comunità palestinese era stata la decisione di organizzare la partita nell'ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario dello Stato d'Israele. "La cancellazione - ha aggiunto - è un colpo al governo di Israele".

Per il capo della Federcalcio palestinese, tutto è cominciato con la decisione del ministro israeliano della Cultura e dello Sport, Miri Regev, di spostare la partita a Gerusalemme (che gli Stati Uniti hanno da poco riconosciuto come capitale di Israele) e "trasformarla così in un evento politico". "E' una vergogna che le star del calcio argentino abbiano ceduto alle pressioni degli odiatori di Israele il cui unico obiettivo è quello di danneggiare il diritto di Israele alla sua difesa e di provocare la sua distruzione", ha detto, su Twitter, il ministro della difesa Avigdor Lieberman. Lo ha affermato la ministra dello Sport Miri Regev. A quel punto, Rajoub si è rivolto alla rappresentanza diplomatica di Buenos Aires a Ramallah per far presente che lo stadio di Gerusalemme si trova nel quartiere di Malha, dove sorgeva un villaggio palestinese distrutto durante la guerra per la nascita di Israele e che lo Stato ebraico voleva così dare un valore politico alla partita. La notte scorsa il primo ministro Benjamin Netanyahu aveva chiamato il presidente argentino Mauricio Macrì per chiedergli di salvare la partita.

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.