Tennis: Djokovic ko, lacrime Cecchinato

ROLAND GARROS- Cecchinato sogno senza fine è ai quarti di finale

ROLAND GARROS- Cecchinato sogno senza fine è ai quarti di finale

"Conosco Marco da molti anni. Merita rispetto". Scambi di cortesie pre-partita che pochi dei diecimila sulle tribune avevano verosimilmente letto prima di entrare nel Suzanne Lenglen. E martedì sfiderà Djokovic, che si è sbarazzato in tre set dello spagnolo Fernando Verdasco (6-3 6-4 6-2). Aveva ragione."Merita rispetto" è una locuzione precisa e netta: significa "non lo sottovaluto, anzi lo temo".

Il destino è semplicemente destino, e quando ci si mette non c'è veramente nulla da fare. Comincia così una delle più emozionanti partite dello Slam parigino 2018. Chi avrà la meglio questa volta? Entusiasmo anche al Tc2 di via San Lorenzo, dove Marco ha mosso i primi passi da tennista sotto l'ala protettiva di zio Gabriele Palpacelli e del cugino Francesco (anche lui volato in Francia). Incassati il primo set per 6-3 e il secondo per 7-6 (tie break perfetto), si prende infatti una lunga pausa di otto game consecutivi ceduti tra il terzo set (perso 1-6) e il quarto set, che lo vede restare indietro fino al 4-1.

Una sola parola, a questo punto, va ripetuta, perché si fa fatica a credere a ciò che sta accadendo in questi giorni: semifinale.

Venerdì contro l'austriaco Thiem, il più maturo dei Next Gen sulla terra, Cecchinato proverà a spingere la sua notte un po' più in là, ma negli annali di questo torneo e della storia minima del tennis italiano rimarrà nei secoli il capolavoro con Djokovic, non più mostruoso come nell'anno di grazia 2015 ma pur sempre Djokovic. Che riesce ad annullarlo con uno splendido stop volley. Nole concede una palla break a Cecchinato, che spreca andando a rete dopo uno scambio lungo 19 colpi. Il quarto alle 19.20: stavolta il rovescio lungolinea non perdona. Da terraioli incalliti quali siamo (o eravamo) noi italiani, è una sequenza quasi tutta parigina. SEMIFINALE. Marco Cecchinato è in semifinale al Roland Garros. Prima dell'ultimo conflitto mondiale c'erano riusciti Uberto De Morpurgo (Parigi 1930) e due volte Giorgio De Stefani (Parigi 1932 e 1934). Intanto il palermitano si gode anche il nuovo salto nel ranking ATP: da lunedì sarà almeno numero 27.

E Djokovic? Sembra sempre più solido dal punto di vista emotivo.

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