Giornata Mondiale senza Tabacco: le iniziative in tutte le città romagnole

Giornata Mondiale Senza Tabacco

Giornata Mondiale Senza Tabacco

Una versione in spagnolo ha consentito ai colleghi andalusi un immediato recepimento del messaggio che si vuole trasmettere con questa proposta di comunicazione molto sintetica e immediata: "Togliti il fumo dalla testa: ricolorati con + salute, energia e benessere; autostima e gratificazione; libertà fisica e psicologica".

All'incontro erano presenti anche alcune atlete della squadra femminile dell'Umana Reyer Venezia che hanno proiettato le testimonianze dei campioni della squadra maschile.

Per quanto riguarda il fumo tra i minori, i dati sono forniti da due rilevazioni: GYTS (Global Youth Tobacco Survey - Indagine sull'Uso del Tabacco nei Giovani), indagine promossa dall'OMS e dal Centro di controllo delle malattie di Atlanta (USA), che coinvolge dal 2010 gli studenti dagli 11 ai 15 anni; HBSC (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), uno studio internazionale svolto ogni 4 anni, in collaborazione con l'Ufficio Regionale dell'OMS per l'Europa. A puntare i riflettori su un legame forse poco conosciuto è l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che, in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco di quest'anno, si è unita alla Fondazione Mondiale per il Cuore (World Heart Federation).

"I governi hanno il potere di proteggere i loro cittadini dalla sofferenza inutile delle malattie cardiache", afferma Douglas Bettcher, direttore dell'Oms per la prevenzione delle malattie non trasmissibili. Aggiungendo che, a causa della crescita della popolazione, il numero di fumatori nel mondo è rimasto relativamente stabile intorno a 1,1 miliardi. Di più: secondo l'Oms il consumo di tabacco rappresenta la seconda causa in generale di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile; quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo e fra le vittime oltre 600mila sono non fumatori esposti al fumo passivo. Ma i paesi devono fare di più per monitorare l'uso del tabacco in tutte le sue forme - non solo fumo di tabacco.

- per sesso: gli uomini di 15 anni e più utilizzavano il 43% di tabacco nel 2000 rispetto al 34% nel 2015. In Italia, il numero di fumatori continua a diminuire, mentre quello delle fumatrici cresce (di nuovo) e aumentano le malattie correlate al tabacco nella popolazione femminile.

"Noi sappiamo quali politiche e azioni possono aumentare il tasso di persone che smettono di fumare e prevenire l'inizio dell'abitudine al fumo - sostiene Svetlana Axelrod dell'Oms".

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