GDPR, via a rivoluzione privacy: cosa cambia

Perché siamo invasi da mail sulla privacy? Ecco il GDPR: cosa cambia per i cittadini

Perché siamo invasi da mail sulla privacy? Ecco il GDPR: cosa cambia per i cittadini

Per il Dpo, che può essere interno o esterno all'azienda, la legge non richiede un particolare titolo di studio, ma qualità professionali, conoscenza specialistica di normativa e prassi in materia di protezione dei dati. Si tratta dei professionisti che lavorano in forma individuale, imprese individuali e familiari e piccole e medie imprese per i dati di fornitori e dipendenti. Tale regolamento risponde all'esigenza della protezione dei dati personali in seguito a violazioni e utilizzo improprio degli stessi, soprattutto dopo lo scandalo di Cambridge Analytica. Innanzitutto sarà stato notato da tutti il notevole incremento di email provenienti dalle più disparate aziende che informano gli utenti dell'aggiornamento della propria politica sulla privacy [VIDEO].

È proprio su Internet, infatti, che di recente si sono registrati i più grossi scandali sul fronte della violazione dei dati degli utenti, e il caso Facebook-Cambridge Analytica ha fatto storia. "Abbiamo già ricevuto in Austria un primo caso su Facebook in relazione al consenso al trattamento dei dati personali" legato alle nuove regole Ue sulla privacy entrate in vigore oggi, ha affermato la garante della privacy austriaca Andrea Jelinek che è ora presidente del board dei garanti dei 28, il neonato Edpb, che deve garantire nell'Ue la corretta applicazione del Gdpr.

La General Data Protection Regulation (GDPR) in vigore da oggi dà ai cittadini europei maggiori poteri sulle modalità di utilizzo delle loro informazioni, con l'obiettivo di limitare i poteri dei colossi tech. Essendo le sanzioni molto elevate (il 4% del fatturato fino a 20 milioni di euro) sono molti i webmaster ad essere cauti sul tema. I ragazzi al di sotto dei 16 anni (limite che in alcuni casi potrà essere abbassato a 13) che vorranno accedere a dei servizi sul web dovranno necessariamente ottenere l'autorizzazione dei genitori.

Sfoglia la gallery per leggere più importanti novità che saranno introdotte dal nuovo Regolamento Europeo e cosa cambierà in materia di Privacy.

Rispettare il diritto alla privacy di tutti gli utenti e consumatori, ovunque si trovino nel mondo.

La circostanza è stata stigmatizzata dal Garante italiano, Antonello Soro, che ha lanciato un appello al Parlamento italiano affinché "faccia presto".

I diritti di cui gode chi fornisce i propri dati sensibili di ampliano sensibilmente, che in particolare avrà il diritto all'accesso ai dati che ha fornito, gli dovrà essere comunicato il periodo di conservazione dei dati. Si registra anche il rafforzamento dei diritti dell'utente di far cancellare, anche online, le informazioni non più necessarie rispetto alle finalità per le quali sono state raccolte (diritto all'oblio).

La nuova normativa sulla privacy prevede due figure: il titolare del trattamento e il responsabile del trattamento. Sanzioni molto pesanti sono inoltre previste per le aziende che non rispetteranno le norme del Gdpr.

Il Regolamento europeo introdurrà inoltre la figura dei "sub-responsabili del trattamento" da parte del Responsabile, per determinate attività. Le norme si applicano sia al settore pubblico che a quello privato.

E a quanto pare solo un azienda su dieci sembrerebbe essere in linea con la nuova normativa. Fino a quella data la normativa vigente si sovrapporrà alle nuove normative europee.

Ha anche il diritto di scaricarne una copia, per poterli importare ad esempio su un'altra piattaforma.

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