Giro , Mohoric vince a Gualdo Tadino

Decima tappa a Mohoric. Giornata no per Esteban Chaves al Giro d'Italia

Decima tappa a Mohoric. Giornata no per Esteban Chaves al Giro d'Italia

Si è smarrito il Colibrì. In effetti è stata una tappa importante con Chaves che ha ceduto letteralmente. È stata una giornata da dimenticare per me.

La Penne-Gualdo Tadino di 238 km passerà agli archivi della corsa rosa per l'inaspettata crisi di Esteban Chaves, secondo della generale alla ripartenza dopo il secondo giorno di riposo. Le sue possibilità di rientro sono legate a due fattori: la presenza di un paio di compagni di squadra che lo soccorrono, e quella della Quick Step, che tira per riportare sotto Viviani. Al traguardo sono oltre 25 i minuti di ritardo, un distacco che lascia la maglia rosa Simon Yates libera da ogni pressione interna su un possibile dualismo con il compagno di squadra. "Ho provato, ma in salita non andava". Questo è anche il bello del Giro d'Italia, con la corsa che, anche in una tappa del genere, può ribaltare la classifica generale. "L'obiettivo non cambia, siamo qui per questo - ha assicurato - Continuiamo così".

Matej Mohoric. A vincere la spettacolare decima frazione del Giro è lui.

Matej Mohoric, 23, a braccia levate a Gualdo Tadino. La vittoria al Gp Larciano, belle azioni qua e là, e ora il colpaccio al Giro. Se queste sono le premesse, ci sarà davvero da divertirsi sulle tante salite che attendono i corridori tra questo weekend e la terza settimana di corsa. Tre Gpm, un paio di traguardi volanti. Da notare lo sprint intermedio per l'abbuono di 3 secondi per Yates che giorno dopo giorno cerca di confermare sempre più la propria maglia Rosa. I corridori sono molto più soggetti delle altre persone a subire queste crisi allergiche perché, in virtù dello sforzo fisico a cui sono sottoposti, hanno una frequenza respiratoria più alta. "Come sto? Meglio dopo le due cadute". Simon Yates davanti resta con due uomini, Jack Haig e Mikel Nieve, quanto basta per scortare il britannico di Bury fino al traguardo e per non perdere terreno nemmeno nella classifica a squadre sin qui dominata. Dal gruppo escono prima Villella e poi Mohoric che raggiungono il fuggitivo. Sempre in discesa, forature per Dumoulin e Caparaz, pronti comunque a rientrare dopo il brivido. Il sentore della beffa è nell'aria, lo sloveno però è più forte di tutto. Per lui Giro è già finito, almeno per la classifica. Ho provato ad andare in fuga, però dietro purtroppo si è staccato Chaves e sono venuti a prenderci. Sono veramente felice per me ma soprattutto per la mia squadra, il team Bahrain-Merida. Si scalerà il Passo del Cornello ed il Muro di Filottrano con gli ultimi cinque chilometri molto impegnativi con il Muro di Via del Borgo in pavé al 16% per poi affrontare un rettilineo finale di 300 metri largo sette metri. Alla fine quindi il più soddisfatto di tutti resta proprio Mohoric, che dopo un primo tentativo dopo pochi chilometri annullato dal gruppo è ripartito ai meno 40 km dall'arrivo rispondendo allo scatto di Villella per poi raggiungere Frapporti, uscito in avanscoperta solitaria, e battere in volata Nico Denz.

"4. Enrico Battaglin (Ita) s.t".

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