Due sparatorie in Calabria: un morto e 4 feriti

Pomeriggio di sangue nel Vibonese, sparatoria a Nicotera e Limbadi: un morto e quattro feriti (NOMI)

Pomeriggio di sangue nel Vibonese, sparatoria a Nicotera e Limbadi: un morto e quattro feriti (NOMI)

Le vittime sono Michele Valarioti, di 63 anni e Giuseppina Mollese, 80 anni. Nella stessa cittadina è stata ferita una donna che era per strada.

Poi si è diretto verso il centro di Limbadi, dove in un bar ha sparato ferendo tre persone: Pantaleone Timpano, Pantaleone D'Agostino, ex gestore dello stesso bar, e un avvocato, Francesco Di Mundo.

L'individuo è arrivato al bar di Limbadi a bordo della propria autovettura. Quindi è sceso imbracciando un fucile dacaccia ed ha esploso un colpo sull'uscio del locale e un secondoall'interno, ferendo tre persone. Elementi che inducono molti a ipotizzare che Olivieri si sia già allontanato dalla zona, forse persino dal vibonese, per questo le ricerche sono state estese a tutto il territorio nazionale. Il primo danneggiamento, però, sarebbe avvenuto a Caroni, frazione di Limbadi, dove l'uomo avrebbe sparato contro l'auto di proprietà di un parente di una delle persone ferite nel bar, P. T., di 61 anni. Sarebbero dunque tre le sparatorie in rapida successione. Francesco Olivieri, infatti, potrebbe essere ancora armato, non essendo stato ritrovato il fucile con il quale ha aperto il fuoco e che potrebbe quindi aver portato co sè dandosi alla fuga. Resta accertato che Francesco Olivieri - imparentato con un esponente apicale della famiglia Mancuso di Limbadi - soffre di disturbi psichici. Al momento le forze dell'ordine sono alla ricerca del colpevole. Nel 2015 era stato arrestato mentre stava innaffiando una piantagione di canapa indiana con 500 arbusti.

Suo fratello Mario, fu assassinato invece nel 1997, in un agguato a colpi d'arma da fuoco. Il giovane - all'epoca aveva 25 anni - era stato ucciso con alcuni colpi di pistola mentre era in auto. Contrariamente alle prime notizie diffuse, Olivieri non è stato ancora catturato anche se sarebbe braccato dai carabinieri. Allertati prontamente i soccorsi, giunti anche con eliambulanza, avrebbero provveduto subito a trasportare i feriti all'ospedale di Catanzaro.

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