Berlusconi: Di Maio, per trattativa governo non cambia nulla

Luigi Di Maio durante la trasmissione Porta a Porta di Rai 1.
ANSA  LUIGI MISTRULLI

Luigi Di Maio durante la trasmissione Porta a Porta di Rai 1. ANSA LUIGI MISTRULLI

Su questo punto, ha riferito, c'è una "volontà comune" con i grillini. E impossibile astenersi anche sulla figura di un tecnico, ritenuto vicino ai Cinque Stelle. "No, no", ha risposto Berlusconi ai cronisti che gli hanno chiesto se si sente tradito da Salvini, mentre usciva dal Palazzo della Permanente dove ha visitato la mostra mercato degli antiquari.

Nella riunione tecnica tra M5S e Lega, iniziata a Milano - al Pirellone - alle 14, è stata completata, a quanto apprende l'Agenzia Ansa, una prima bozza del programma del nuovo governo. Alla domanda se consideri il suo un tradimento il Cav risponde: "Assolutamente no". Notizia questa poi smentita dallo staff. Un peso di fronte al quale la pressione che continua a venire da parlamentari del Nord attratti dalle sirene leghiste scompare. Non si sa se abbiano parlato anche di flat tax, reddito di cittadinanza o le norme sul conflitto di interessi, o su chi potrebbe essere nuovo premier. Al termine dell'incontro nessuna nota congiunta. Salvini ha anche postato una foto del tavolo delle trattative. Contro gli effetti negativi della legge Severino, gli avvocati di Berlusconi avevano anche fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo, sostenendo che la norma avesse prodotto un effetto retroattivo sulla posizione giuridica del loro assistito. Citazioni insoddisfacenti che hanno convinto chi scrive a fare da sé, a misurarsi direttamente con l'imprevedibile natura umana. Tutto mi fa ben sperare perche' molti di quelli che fanno parte dell'establishment attaccano questo governo che ancora deve nascere. I trattati si rinegoziano, non per fare le guerre, ma per impedirle, o per evitare ai popoli di ridursi in miseria. Quindi, neppure per la Lega. "In quello che tutti già chiamano governo giallo-verde non ci sarà il TRICOLORE!", ha scritto su Facebook a corredo di un video. Interno, Difesa, Trasporti, Agricoltura sono i dicasteri a cui punterebbe la Lega (con nomi che vanno da Armando Siri a Nicola Molteni fino a Roberto Calderoli). "Presto sarà possibile avere in Italia un governo che possa davvero cambiare le cose in favore degli italiani e non delle solite lobby", ha concluso. I toni, però, sono più distensivi. Nome che rispetto ad un profilo M5S, risulterebbe di certo più gradito a Berlusconi. Sull'immigrazione, nel contratto ci sarebbe una sorta di patto per stoppare qualsiasi iniziativa che porti alla definitiva cancellazione del reato di clandestinità.

Lo si potrà chiamare, forse, il governo del Pirellone.

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