Da Tacconi a Letta, tutti contro Donnarumma

Donnarumma, dopo Juventus-Milan finisce la sua carriera in rossonero/ La cessione sarà un bene per tutti

Donnarumma, dopo Juventus-Milan finisce la sua carriera in rossonero/ La cessione sarà un bene per tutti

Nel post partita, il numero uno bianconero ha chiarito il perché del suo gesto a JTV, spiegando i motivi che lo hanno portato a non sollevare la Coppa Italia. Da mesi ormai riesce ad affacciarsi alla ribalta solo con esternazioni di dubbia rilevanza, sfruttando la popolarità di Donnarumma.

L'ex portiere di lungo corso della Juventus, non nuovo a dichiarazioni forti, nelle dichiarazioni ad ANSA non lesina infatti le critiche: "La stoffa c'è, ma va aiutato". E poi, mai uscire dal campo piangendo, è una manifestazione di debolezza, si esce a testa alta. Eppure Donnarumma aveva compiuto degli interventi importanti fino alla prima papera: "In certe partite basta un errore per rovinare tutto, non conta quante belle parate hai fatto fino a quel momento. Nel '90 Zenga giocò un Mondiale perfetto, ma ci si ricorda solo dell'uscita sbagliata nella semifinale con l'Argentina".

Più indulgenti Mario Ielpo e Dino Zoff. "Deve crescere, ma la tranquillità che dimostra in campo, ad esempio nel gestire il pallone con i piedi, è degna di un trentenne". Gigio deve vivere tranquillo: il futuro è suo, ha tutte le qualità per fare bene. Qualche papera fa parte del bagaglio di ogni portiere, figuriamoci a 19 anni.

Buffon dopo la partita ha abbracciato e rincuorato Gigio: "Hai solo 20 anni", gli ha sussurrato sussurrato all'orecchio, per sottolineare come Donnarumma abbia tutto il tempo di rifarsi da qui ai prossimi 15-20 anni di carriera.

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