È morto a 86 anni il regista Ermanno Olmi

Cinema in lutto, addio a Ermanno Olmi

Cinema in lutto, addio a Ermanno Olmi

Quello di Olmi è un cinema fatto di silenzi, di immagini poetiche eppure così semplici nella loro struttura che riescono a immergere lo spettatore in un mondo dove la natura governa le leggi degli uomini.

Nato a Bergamo nel 1931, Olmi cresce in una famiglia di contadini che segna inevitabilmente il suo sguardo e il suo approccio al cinema.

Il regista Ermanno Olmi era stato ricoverato venerdì scorso, in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Il lavoro, l'umiltà e la riflessione religiosa. Carlo Maria Martini; un film come aveva sottolineato la figlia Elisabetta, che rappresentava per lui anche qualcosa di più: "Ermanno, papà, ci teneva molto al documentario, a realizzarlo e ad accompagnarlo nella sua presentazione a Milano".

E più recentemente la durezza e il dolore vissuto dai giovani soldati durante la guerra in Torneranno i prati. Ermanno Olmi è stato autore di bellissimi e amatissimi film come L'albero degli zoccoli (che gli valse la Palma d'oro a Cannes), Cammina, cammina, E venne un uomo. La notizia della morte di Ermanno Olmi (leggi qui) ha suscitato grande dolore e commozione in tutt'Italia e in terra bergamasca, dov'era nato e cresciuto.

Come in questa intervista, raccolta una anno fa. Debutta nel lungometraggio con Il tempo si è fermato (1959), storia imperniata sull'amicizia fra uno studente ed un guardiano di diga che racconta l'isolamento e la solitudine tipici della montagna. Nel 1983, dopo aver girato il documentario sulla sua città d'adozione "Milano '83", Olmi si ammala e resta lontano dai riflettori nella sua casa di Asiago, tornando sulla scena nel 1987 con la pellicola "Lunga vita alla signora!", premiato al Festival di Venezia con il Leone d'Argento. Il film conquistò anche quattro David di Donatello.

Nel 1993 girò Il segreto del bosco vecchio, ispirato al romanzo di Dino Buzzati e con protagonista Paolo Villaggio, mentre nel 2001 diresse Il mestiere delle armi, ambientato in Italia nel Cinquecento, che ottenne un buon successo internazionale.

Nel 2005 collabora con Abbas Kiarostami e Ken Loach per la realizzazione del film Tickets. A Venezia ottenne anche il suo ultimo riconoscimento cinematografico: nel 2008, infatti, fu insignito del Leone d'Oro alla carriera.

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