Fisco: presentate 455.000 domande per la rottamazione delle cartelle

Alle Entrate 455mila richiesta di rottamazione delle cartelle

Alle Entrate 455mila richiesta di rottamazione delle cartelle

A fornire le prime cifre della nuova definizione agevolata, che interessa i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017, è stata l'Agenzia delle Entrate-Riscossione nella giornata di ieri. I tecnici non si sbilanciano, ma ritengono che l'obiettivo del mezzo milione sarà superato e quindi l'erario non dovrebbero avere problemi nell'incassare quanto previsto nella relazione tecnica al provvedimento, cioè 1,6 miliardi quest'anno e 400 milioni nel 2019.

Come presentare la domanda.

Dovranno stabilire se è più conveniente il risparmio delle sanzioni e degli interessi, pagando il nuovo debito entro il 28 febbraio 2019, oppure avvalersi della "finestra" consentita dalla legge, pagando in unica soluzione, entro il 31 luglio 2018, le rate scadute e non pagate provenienti da un precedente piano di dilazione, magari, sussistendone i presupposti, avvalendosi della "maggiore rateizzazione" fino a 72 o, addirittura, fino a 120 rate mensili.

Per la definizione dei carichi iscritti a ruolo dall'1/1/2000 al 31/12/2016 ("vecchio periodo" preso in considerazione dalla precedente "rottamazione"), invece, le rate sono cinque, di pari importo, con scadenza 31/7/2018, 1/10/2018, 31/10/2018, 30/11/2018 e 28/2/2019. Gli indirizzi dedicati a cui inviare la domanda di adesione sono riportati sul modulo DA 2000/17 e anche sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it; 2) la domanda di adesione può essere presentata anche direttamente online con "Fai D.A. te", il servizio presente in area pubblica e area riservata sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione; 3) è possibile anche delegare un professionista di fiducia a trasmettere la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata. Compilata la domanda sul sito, la stampa, la firma, la scannerizza e spedisce on line. Una nota diramata dall'ente guidato da Ernesto Maria Ruffini svela che circa la metà delle istanze è stata presentata attraverso i servizi digitali e la posta elettronica certificata, mentre il resto dei contribuenti ha scelto uno dei 200 sportelli dell'ex-Equitalia.

Secondo i dati aggiornati al 26 aprile scorso, il Veneto con circa 30 mila domande presentate è al settimo posto nella classifica delle regioni e Venezia in particolare con 4.280 richieste, è all'undicesimo posto tra le città metropolitane. La definizione agevolata non può essere nuovamente presentata per quei debiti interessati da una precedente richiesta di "rottamazione", per i quali non si sia poi provveduto al pagamento delle somme dovute entro le previste scadenze.

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