Telecom, Elliott supporta Genish: no a piani alternativi

Amos Genish, l'uomo in mezzo alla querelle Vivendi-Elliott per il futuro di Tim

Amos Genish, l'uomo in mezzo alla querelle Vivendi-Elliott per il futuro di Tim

In una situazione dove fare pronostici risulta notevolmente difficile a causa dell'incertezza di quelli che saranno i fronti di minoranza e maggioranza, vista inoltre la recente entrata del governo nella partita, Tim ha voluto far luce negli scorsi giorni rispetto a quanto scritto in un articolo di Christopher Williams intitolato "Telecom Italia chief ready to quit if activist Elliott wins power struggle" (il capo di Telecom Italia pronto a dimettersi se l'azionista Elliott vincerà la lotta per potere), riportato sul Sunday Telegraph, edizione domenicale del noto quotidiano inglese Daily Telegraph.

Un tema che riguarda anche lo scorporo della rete. Il senso delle parole di Genish è abbastanza chiaro. "Sarà il nuovo cda, successivamente all'assemblea degli azionisti del prossimo 4 maggio, a nominare il ceo anche sulla base delle decisioni" sulla "visione strategica e sul piano industriale". Genish tiene a precisare che "il problema" non e' da che parte stare ma se avra' o meno "gli azionisti e un cda che supportano il piano industriale".

Elliott ha cercato di offrire idee costruttive per rafforzare il piano presentato da Genish non c'è un piano alternativo.

E pensare che lo stesso Genish, espressione del finanziere bretone Vincent Bollorè, patron di Vivendi (fu il francese a scegliere e imporre Genish, che era passato da Telefonica Brasil a Vivendi a inizio 2017, nel luglio dello scorso anno sostituendo d'imperio Flavio Cattaneo), continua a godere di grande fiducia agli occhi di Elliott. Elliott e i suoi candidati indipendenti sostengono pienamente Genish e sono incoraggiati dal fatto che Genish si sia impegnato a rimanere in Tim per eseguire il piano con il sostegno del consiglio senza tener conto della sua composizione.

Il fondo americano tuttavia sostiene uno scoroporo della rete, la sua quotazione e la fusione con Open Fiber laddove per Genish e il suo piano la rete con Netco è un asset che deve restare al 100% di Tim e deve confluire più semplicemente in una entità legale a sé stante.

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