Istat: stima preliminare del Pil

Tasso di disoccupazione a marzo stabile all’11,0

Tasso di disoccupazione a marzo stabile all’11,0

Nel terzo trimestre del 2017 il Pil in Europa era crescuto dello 0,6% su base trimestrale e del 2,8% su base annuale (dati rivisti).

A partire da questo comunicato -informa oggi Istat, l'Istituto nazionale di statistica- la tempestività della stima preliminare del prodotto interno lordo (Pil) viene aumentata in misura significativa, portandola da 45 a circa 30 giorni dalla fine del trimestre di riferimento. Dal lato della domanda, c'è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta. Il numero degli occupati continua a crescere a marzo (+0,3% rispetto a febbraio, pari a +62 mila), rileva l'Istat, con un tasso di occupazione che sale di 0,2 punti e si attesta al 58,3%.

A marzo la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,8% (-104 mila). La crescita congiunturale dell'occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni.

La crescita dell'occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Inoltre, in base alle stime preliminari sui tre mesi dell'anno, la crescita acquisita per il 2018, quella che si otterrebbe cioè se dopo il +0,3% del primo trimestre la crescita fosse pari a zero nei tre trimestri successivi, è pari allo 0,8%.

L'aumento interessa gli uomini e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni.

L'Istat stima "una ripresa degli indipendenti, che recuperano in parte la diminuzione osservata nei primi due mesi dell'anno e, in misura più lieve, dei dipendenti a termine, mentre restano sostanzialmente stabili i permanenti". Su base annua, l'aumento è di 2,5% nella zona euro e 2,4% nella Ue-28. Nell'arco di un anno diminuiscono sia i disoccupati (-4,0%, -118 mila) sia gli inattivi (-1,1%, -150 mila). Alla crescita degli occupati nel trimestre si accompagna un lieve aumento dei disoccupati (+0,1%) e un calo degli inattivi (-0,3%, -34 mila). Crescono i dipendenti a termine (+66 mila), mentre diminuiscono lievemente i permanenti (-8 mila) e in misura più consistente gli indipendenti (-37 mila).

Nel rapporto dell'Istat 'Noi Italia', con rilevamenti relati al 2016, si evidenzia la situazione di disagio sociale in alcune Regioni del Sud, come Sicilia (26,1%) e Campania (25,9%). E' quasi il triplo di quello del Centro-Nord (7,3%, poco meno di 3 milioni).

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