La sicurezza cuore del lavoro

Festa dei lavoratori. La celebrazione al convento di Colda

Festa dei lavoratori. La celebrazione al convento di Colda

Sette figuranti come sette sono state, in questo inizio 2018, le vittime sul lavoro nella provincia scaligera.

Ogni anno, solo nella Polizia di Stato, per fatti che concernono il lavoro, finiscono in ospedale 6000 persone. Il lavoro, infatti, non è soltanto il mezzo di sostentamento di ciascuno, ma è la possibilità che ognuno ha di contribuire con la propria opera al cambiamento della realtà che lo circonda.

Basti pensare a quante aziende tessili della zona, sono finite nell'occhio della Guardia di Finanza, perché usavano manovalanza cinese, che tenevano rinchiusa nell'azienda stessa con la famiglia in semi-schiavitù, facendo fare loro turni assurdi ed in condizioni igienico sanitarie precarie. Una morte sul lavoro, di cui si dovrà chiarire la dinamica. "Per questo, invito le Istituzioni a studiare una strategia concreta che imponga obblighi, anche attraverso strumenti sanzionatori più severi, al fine di invogliare tutti gli interessati ad agire con maggiore buon senso", ha concluso Capone. Non si può parlare di fatalità. Per questa occasione nel nostro Paese si organizzano manifestazioni, convegni e mostre. "L'aumento della precarizzazione del lavoro e l'estensione dei subappalti e del dumping contrattuale provocano un pericoloso abbassamento della soglia della sicurezza sul lavoro così come l'allungamento della vita lavorativa". In nome molto spesso del profitto ottenuto sulla pelle dei lavoratori. C'è bisogno di vincoli seri, garanzie salde, di discutere sui carichi eccessivi di lavoro e di straordinari. Una scelta non casuale, quella di Prato, città da sempre del lavoro, città crocevia delle sue dinamiche più attuali, ma anche di ferite gravi alla sicurezza: il ricordo non può non andare alla tragedia di "Teresa moda", del dicembre 2013 e al più recente incidente mortale a Vaiano, dell'agosto scorso. "La crisi - ha precisato Laini - ha picchiato duro sulla sicurezza". Nessuno ha citato i tagli alla sanità, il depotenziamento dell'INAIL, il calo delle ispezioni.

Al flash mob con corteo, seguirà un concerto cui tutti sono invitati a partecipare: un concerto particolare perché sarà realizzato con due strumenti tipici di chi lavora in fabbrica e che sono i primi strumenti di sicurezza: il caschetto protettivo e il fischietto. "#1Maggio Festeggiamo il lavoro, pensando anche a quello che non c'è e alla dignità che ogni lavoro dovrebbe avere". Molti italiani andranno a lavorare anche il Primo maggio.

Guidare la modernizzazione del lavoro che cambia, tutelare il lavoratore non solo nel posto di lavoro ma anche nel percorso di lavoro è la vera sfida del Sindacato Confederale Cgil, Cisl e Uil. Bisogna mettere al centro il problemi della gente, non gli interessi della politica. "Servono, per questo, più investimenti per la sicurezza, più prevenzione e più controlli".

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