Pd, Martina: "Impossibile guidare un partito in queste condizioni"

"Bulletto di Rignano", rabbia a 5 Stelle

E questo è decisamente poco serio. Addirittura è colpevole pure quando le elezioni non le vince. Renzi ha ricordato più volte a Fazio di essere tra i pochi politici che si sono dimessi in seguito alle sconfitte subite e ha sottolineato di averlo fatto per ben due volte. Ci vuole un partito nuovo che metta veramente il lavoro al centro della sua azione politica. "Anche perché se la risposta di Di Maio è inaccettabile, la realtà può metterci di fronte al fatto che si può sempre prendere meno del 18% alle elezioni".

Così come è innegabile "la diversità di opinioni e di programmi con il M5S": il reddito di cittadinanza, ad esempio, cavallo elettorale pentastellato che secondo il PD "non sta né in cielo, né in terra".

Insomma, il risultato della sua intervista è che ha fatto capire chiaramente di essere ancora il leader indiscusso del PD, ha mostrato che i suoi avversari interni sono per il momento inconsistenti e che sono incapaci di mettere sul piatto temi diversi da quelli che ha imposto lui stesso (soprattutto "alleanza con il Movimento sì/no"). Il 10 giugno si voterà in centinaia di Comuni con sistema maggioritario. L'unica apertura sulla quale è disponibile a trattare riguarda una radicale riforma elettorale.

Oggi, è Maurizio Martina a portarsi in pole. E "cio' che e' accaduto in queste ore grave, nel metodo e nel merito". "Impossibile guidare il partito in queste condizioni", conclude Martina. Il punto di vista di Martina è condiviso da Dario Franceschini. E' questa la domanda che si stanno ponendo tutti gli italiani dopo i risultati delle Elezioni Regionali del Friuli che hanno sancito non solo il trionfo della Lega di Salvini, ma anche il pesante tracollo del Movimento Cinque Stelle che come singolo partito ha preso appena il 7% dei consensi. "Peccato per l'Italia, che si trova senza governo, indebitata e senza una visione innovativa per il futuro". Non è questo il senso del ruolo che lo Statuto PD ci riconosce. A giudicare dal primo - e unico - atto pubblico nella giornata del segretario, la strada sembrerebbe quella del governo.

Direzione PD: cosa potrebbe accadere? Se da una parte questo non fa che confermare la sua linea, espressa fin dal giorno dopo le elezioni, d'altra parte costituisce un'ingerenza nei confronti della direzione del partito, convocata il 3 maggio. Si smarrisce l'impegno per il cambiamento e non si aiuta il Paese. Non scherziamo. Continuerò ad ascoltare tutti e a dire la mia ovunque: in direzione, in assemblea, in Parlamento, sui social, in Tv.

Se questo è lo stato dell'arte, chi ha a cuore la sinistra deve battere un colpo. E se Martina dovesse già giovedì fare un passo indietro si pensa ad una figura di mediazione per affiancare Matteo Orfini nel percorso prima dell'appuntamento che potrebbe aprire la fase congressuale.

Quello sentito in queste ore è un Maurizio Martina furibondo e poco diplomatico.

Il segretario reggente del Pd replica all'intervento televisivo di Matteo Renzi.

Se passa la linea di Renzi. Si doveva discutere sull'apertura ai cinquestelle, ma dopo l'alltola' di Renzi la cosa appare impossibile. Prima il rassegnato silenzio delle minoranze del Pd dinanzi agli attacchi comunque e dovunque di Matteo Renzi. Ingiusto, al contrario, che gli venga anche chiesto un prezzo per la sua coerenza.

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.