Roma, Pallotta sbotta: "Non mi interessa del Liverpool, solo di Sean Cox"

Roma, Pallotta:

Roma, Pallotta: "Sono triste, le immagini di Sean Cox terribili. Una piccola frangia di tifosi rovina tutto: qualcosa deve

James Pallotta è sbarcato nel primo pomeriggio a Roma, all'aeroporto di Ciampino con il suo jet privato. È deprimente che alcuni elementi rovinino l'immagine di tutti. Non vuole parlare né di Champions né di campionato, non risponde a nessuna domanda, ma dice la sua senza fermarsi mai: "Non voglio parlare della partita, è tutto bellissimo, ma non è questione di vita o di morte". È tempo che le cose cambino, in Italia e a Roma, perché succedono troppo spesso.

"La situazione di vita e di morte è quella che sta vivendo Sean Cox e il risultato passa in secondo piano". Amareggiato per quanto accaduto in Inghilterra, Pallotta ha preso contatti con la Uefa e le istituzioni per prevenire eventuali disordini che si potrebbero verificare con l'arrivo dei 5000 tifosi del Liverpool nella Capitale.

Le riflessioni di Pallotta sono infatti tutte sui drammatici fatti di Liverpool e sulla vile aggressione al tifoso dei Reds Sean Cox, ancora in gravi condizioni. Il giorno dopo sono partito per Parigi, avevo sentito qualcosa ma non sapevo cosa fosse successo. E' la massima espressione della stupidità degli uomini e degli esseri umani. "La curva Sud ha dei tifosi straordinari, i nostri sono tifosi straordinari, se abbiamo fatto la rimonta contro il Barça è grazie al contributo del 99,9% di quei tifosi della Sud, purtroppo una piccolissima frangia, di solito al di fuori degli stadi, rovina tutto". "I nostri tifosi sono i migliori del mondo, per una minoranza di imbecilli si rischia di compromettere la nostra storia".

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