Il leader è Salvini, mai detto di volere un governo col Pd

Il leader è Salvini, mai detto di volere un governo col Pd

Il leader è Salvini, mai detto di volere un governo col Pd

Già una settimana fa, avevamo prospettato la possibilità di un mandato esplorativo conferito a una donna. "Guardiamo a lui come una figura di garanzia".

Il leader di Forza Italia ha espresso quindi delusione per il voto del 4 Marzo: "Gli italiani hanno votato molto male. Seguo tutto con disgusto", uno dei suoi primi commenti. Con loro nessun accordo è possibile - conclude - Un governo di responsabilità?

Ma le parole di Berlusconi non sono passate inosservate. "Ieri ho incontrato il professor Giacinto della Cananea che ha pronto il lavoro istruttorio per passare ai contratti di governo". Ma soprattutto la eventuale rottura del centrodestra potrà avvenire solo dopo le elezioni regionali (domenica si vota in Molise e il 29 aprile in Friuli Venezia Giulia), dove Lega e Forza Italia si presentano unite in coalizione. "Tutte le altre ipotesi sono esecrabili e censurabili". Immediata la replica dell'esponente grillino Nicola Morra che su Twitter risponde al Cavaliere: "Meglio vivere onestamente, magari grazie al "pulire i cessi", piuttosto che accordarsi con la #Mafia". Sono certa che il presidente Mattarella saprà individuare il percorso migliore da intraprendere.

Salvini non vuole lasciare Berlusconi. Salvini però non se la sente di accantonare l'amico Silvio, definito giorni fa, dall'ex deputato grillino Di Battista 'il male assoluto'.

Infine l'ultima campana, quella del Pd del segretario reggente Maurizio Martina: "Noi del Pd aspettiamo le indicazioni di Mattarella e capire quale sarà lo scenario da lunedì, nel pieno rispetto di questo passaggio che il Presidente della Repubblica sta mediando". Con chi faremo il governo se non con il Pd?

Il Pd resta a guardare. Questo si dovrà vedere se ne sono capaci.

Chiaramente è sul piede di guerra, nessuna apertura verso il Movimento. Così verrebbe fuori, ma solo "per default", quello che quasi tutti - a parole - rifuggono: un governo Centrodestra-PD. "Non mi interessa. La gente mi chiede di andare avanti". Ma Salvini rilancia: "Basta, ora mi metto in campo io". Successivamente, il leader della Lega ha rilanciato: "Con i 5stelle ostinatamente e testardamente proverò fino in fondo, per riconoscere il voto degli italiani, a trovare un accordo sui fatti". Rischio di fare come Bersani? Prima gli sconfitti. Il Pd dice di avere perso e vuole stare all'opposizione, nonostante che praticamente tutti lo vogliano con sé. "E per evitare questa fregatura io farò tutto il possibile", ha detto Salvini. Una soluzione che, come ha riconosciuto lo stesso capo di Forza Italia, non ha l'approvazione di Salvini e di Giorgia Meloni.

Berlusconi? "Inascoltabile. Non si può sentire.". Mentre tra centrodestra e M5S il dibattito ferve, nel Pd si attende che si completi l'affondamento dei due leader che da un mese sostengono di essere vicini alla formazione del governo e che Mattarella annunci nuove decisioni.

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