Direttiva Bolkestein, l'ex Commissario: "Non riguarda i balneatori"

Fritz Bolkestein: “Gli stabilimenti balneari non c'entrano nulla con la mia Direttiva”

Fritz Bolkestein: “Gli stabilimenti balneari non c'entrano nulla con la mia Direttiva”

"Per noi è la certificazione che il calvario che stiamo subendo da 12 anni, dal 2006, non ha senso" dichiara Giuseppe Ricci, presidente di Itb Italia e in prima linea, in questi anni, contro la direttiva.

"In virtu' della concessione i concessionari demaniali possiedono suolo e strutture, quindi la concessione e' un bene, non e' un servizio", scandisce Bolkestein, "non vedo come le concessioni demaniali non debbano essere considerate beni ma servizi", ribadisce, "non capisco come una concessione demaniale possa essere considerata un servizio".

Lara Comi, membro della commissione mercato interno del Parlamento europeo, si batte da anni per la tutela del settore balneare italiano: "Ringrazio Bettina Bolla dell'associazione Donnedamare e l'on".

La Direttiva Bolkestein "non si applica ai balneatori". "Sono sicuro che siamo ad un cambio di rotta". In Spagna i concessionari possono avere una proroga di 75 anni, "se si possa fare altrettanto in Italia non so, dipende dal governo italiano", sottolinea Bolkestein.

"E' una bella iniziativa organizzata da Donnedamare che ci permette finalmente di confrontarci con colui che ha ideato la cosiddetta direttiva Bolkestein - spiega l'assessore regionale al Demanio Marco Scajola - La Regione Liguria sin dall'inizio del nostro mandato ha fortemente osteggiato tale direttiva che penalizza le nostre imprese siano essi operatori balneari sia ambulanti".

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