Siria. Sottomarino nucleare Usa a Napoli. La protesta di De Magistris

Antonio Parrinello  Reuters

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Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha inviato al contrammiraglio Arturo Faraone, comandante della Capitaneria di Porto di Napoli, una nota relativa alla presenza in rada nelle scorse settimane del sottomarino nucleare statunitense Uss John Warner, uno degli assetti che ha partecipato al recente attacco missilistico in Siria. Il primo cittadino lamentava la presenza in acque vicine alla costa di un mezzo nucleare.

L'identificazione del sottomarino nucleare Uss John Warner come una delle forze impiegate dagli Americani, nell'attacco in Siria, è stato permesso da un video, pubblicato sul canale You Tube "Air Source military", che contiene tutti i video relativi alle attività militari delle squadre statunitensi. La notizia è stata poi confermata da Militarytimes.com e dal Dipartimento di Difesa Usa.

De Magistris ha affermato: "Qui non sono graditi questi mezzi militari che possono anche produrre effetti straordinariamente gravi in caso di incidente".

A quanto risulta però il sottomarino non è partito da Napoli per partecipare alla missione d'attacco contro gli obiettivi siriani ma sarebbe invece salpato il 5 aprile dal porto di Gibilterra dove era arrivato il 25 marzo. Il Pentagono, sottolineano le stesse fonti, ha confermato la partecipazione all'attacco in Siria del John Warner che avrebbe lanciato in tutto sei missili Tomahawk. Si tratta del sommergibile nucleare John Warner (SSN 765) che - effettivamente - ha fatto partire dei missili dal mar Mediterraneo. Inoltre nove navi di diversi Paesi, insieme a aerei e elicotteri. "Non solo, ma esprime e riafferma il ruolo di Napoli "Città di Pace", rispettosa dei diritti fondamentali di ciascuno, convinta del disarmo e della cooperazione internazionale". Abbiamo la volontà di interdire l'attracco e la sosta, di qualsiasi natante a propulsione nucleare o che contenga armamenti nucleari. "Il nostro è un atto con valenza istituzionale e politica e spetta ad altre autorità tradurre in atti efficaci la volontà politica e istituzionale manifestata dalla città".

In piu' si fa rilevare, anche in riferimento a quanto dichiarato dal sindaco Luigi De Magistris, che comunque il sottomarino non e' mai entrato nel porto di Napoli, ne' vi potrebbe entrare - viene riconosciuto - proprio per le sue caratteristiche di unita' nucleare nonostante il capoluogo campano sia la sede della VI Flotta della Marina statunitense.

Il contrammiraglio Faraone ha risposto che "le decisioni in ordine all'arrivo e al transito delle unità navali militari straniere nelle acque territoriali nazionali non competono all'Autorità Marittima". Questo particolare dettaglio - ovvero la presenza a Napoli del sommergibile - è stata duramente contestato dal sindaco della città Luigi De Magistris.

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