Caos in serie A: a rischio la copertura tv

Diritti tv rivoluzione dello scenario e Mediapro rinvia la presentazione dei pacchetti

Diritti tv rivoluzione dello scenario e Mediapro rinvia la presentazione dei pacchetti

L'emittente satellitare milanese ha proceduto per vie legali tramite il Tribunale di Milano, dichiarando: "Il bando di Mediapro per l'assegnazione dei diritti televisivi del campionato di calcio della Serie A solleva così tante perplessità da rendere necessario verificarne la legalità prima di presentare importanti offerte". Il braccio di ferro prosegue e non si vede ancora una svolta.

Nella giornata di ieri Sky ha ottenuto la sospensione del bando di Mediapro relativo all'assegnazione dei diritti tv per il periodo 2018-2021, a pochi mesi dalla nuova stagione calcistica italiana. Ciascuno di essi ha inizio a partire dai 90 minuti precedenti l'inizio di ciascuna Gara e termina 75 minuti dopo il fischio finale di ciascuna Gara per un totale di 270 minuti: Mediapro, inoltre, gestisce la vendita pubblicitaria all'interno di ogni prodotto audiovisivo.

LA NOTA DI SKY - Sulle ultime evoluzioni della vicenda, Sky Italia ha diffuso questa nota: "Sky sottolinea di voler continuare a garantire agli abbonati un prodotto di qualità, nella piena libertà e autonomia giornalistica e editoriale in un sistema non discriminatorio e di libera concorrenza fra gli operatori". Quali sono le criticità evidenziate da Sky riguardo il bando di Mediapro?

Accolto il ricorso di Sky, ora slitteranno ulteriormente i tempi di assegnazione: la scadenza del 21 aprile non è più valida.

Venerdì 20 aprile alle 18.30 si terrà poi il concerto acustico della Joe Bastianich Project Band, con cui il giudice di MasterChef Italia porterà sul palco un repertorio di canzoni originali - scritte e arrangiate da lui stesso - che rappresentano la sua vita e i suoi ricordi, un viaggio dentro molti stili che hanno segnato la crescita musicale di Joe: dal country al folk fino a toccare il rock americano. "L'unico che sarà danneggiato è il calcio italiano, non crediamo che situazioni come questa siano buone per la sua immagine e stabilità" fanno sapere i vertici catalani. Potrebbero chiedere una proroga, ma a ieri non era giunta alcuna richiesta.

Probabilmente l'interrogazione di Sky si appunta (tra l'altro) sul fatto che Mediapro può in teoria agire da monopolista assoluto, in contrasto dunque con le leggi sulla concorrenza. Più probabile che si ripieghi sul piano B: il canale della Lega, un vecchio pallino dell'advisor Infront.

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