Tangenti in sanità, sei arresti

Tangenti in ospedali Milanesi: pazienti segnalano 'presunte' lesioni

Tangenti in ospedali Milanesi: pazienti segnalano 'presunte' lesioni

Le accuse sono di corruzione. Lo ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana, interpellato a margine del Consiglio regionale sugli arresti per corruzione nella sanità lombarda. Nei prossimi giorni ci sarà l'interrogatorio dei magistrati.

E giovedì pomeriggio inizierà il "giro" di interrogatori di garanzia dei sei arrestati.

In dettaglio, il gip Maria Teresa Pascale ha mandato ai domiciliari due primari del Gaetano Pini, Giorgio Maria Calori, primario della divisione di Chirirgia Ortopedica Riparativa, e Carmine Cucciniello, direttore dell'unità operativa di ortopedia, altri due dell'ospedale Galeazzi, Lorenzo Drago, direttore del laboratorio di analisi, Carlo Luca Romanò, responsabile del centro di chirurgia ricostruttiva.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'imprenditori e i due primari del Galeazzi erano soci di una società che aveva il brevetto di una sorta di medical detector, un macchinario per l'individuazione delle infezioni ossee. Tommaso Brenicci, titolare di una società di Monza specializzate nel settore sanitario è invece finito in carcere. Mazzette, regali e assunzioni "libere" sono le accuse più pesanti mosse contro i 6 inguaiati dall'ordinanza di arresto spiccata questa mattina: nelle carte della procura, tra le intercettazioni rivelate si trova anche quella di Brunicci che spiega "la scarsa trasparenza e legalità nelle pubbliche forniture dell'Istituto Ortopedico Cto-Pini".

"La Vuitton non ti piace?" "Non comprare niente, eh Giorgio!", dice la moglie e Calori replica: "Stefi me lo regalano smetti di rompermi i c. Per favore". Nella conversazione, il medico faceva capire alla consorte che la borsa era "un regalo ricevuto" da altre persone. Insieme a loro è stato arrestato un imprenditore.

Nella primavera scorsa, sarebbe stato arrestato un altro primario a causa di un comportamento illecito del genere e gli attuali arresti che risultano dal blitz della Polizia sarebbero proprio sulla falsariga di quello avvenuto in primavera.

Milano - Tre primari, due direttori sanitari ai domiciliari, un imprenditore in cella. "Abbiamo fornito alle autorità - proseguì la manager, con un passato da responsabile del Nucleo operativo di controllo della Asl di Milano - la lista di tutte le attività sugli impianti protesici, che fanno parte di un flusso di dati che è controllato".

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