Governo, secondo giro di consultazioni al Quirinale giovedì e venerdì

Nuovo giro di consultazioni da giovedì. Il Colle sgretolerà il muro contro muro?

Nuovo giro di consultazioni da giovedì. Il Colle sgretolerà il muro contro muro?

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riprenderà il 12 aprile le consultazioni per la formazione del nuovo Governo che cominceranno giovedì 12 aprile alle 10:00. Intanto dal Pd arriva qualche messaggio di apertura, pur continuando a ribadire il no a un governo con i Cinque Stelle. Gli fa eco anche Antonio Tajani: "Forza Italia è Berlusconi e senza Forza Italia non si fa nessun Governo, quattro milioni e mezzo di italiani hanno votato un simbolo con scritto Berlusconi presidente".

Se le consultazioni andranno a buon fine, e ci sarà un governo in grado di ricevere la fiducia del Parlamento, il presidente della Repubblica emanerà tre decreti: quello di nomina del Presidente del Consiglio, controfirmato dal Presidente del Consiglio nominato, quello di nomina dei singoli ministri, controfirmato dal Presidente del Consiglio, e quello di accettazione delle dimissioni del Governo uscente. Quindi, alla ripresa dei colloqui, a pentastellati e Lega si chiederà conto dei passi avanti realizzati; d'altra parte, la trattativa - si riferisce da più parti - è ormai a un livello avanzato.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Anche se al Quirinale non possono non rimbalzare le voci di una presunta intenzione del Colle stesso di mandare a vuoto anche questo secondo giro di consultazioni per poi essere di fatto obbligato a dare l'incarico ad una personalità terza, fuori dagli schieramenti oggi in competizione. A chiudere gli incontri politici saranno Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo, in rappresentanza del Movimento 5 stelle. "Di tutto abbiamo bisogno tranne di formule divisive o di nuovi contenitori, e su questo siamo tutti d'accordo". A chiudere la giornata, alle 18.30, il Movimento 5 Stelle. Seguiranno gli attuali presidenti di Camera e Senato, rispettivamente Roberto Fico alle 11.15 ed Elisabetta Alberti Casellati alle 12.

Consultazioni in diretta giovedì 12 e venerdì 13 aprile 2018. L'alternativa per i il movimento fondato da Grillo è il Pd, che al proprio interno vive una forte dialettica sull'eventuale sostegno a un governo Di Maio. "O si va al governo per cambiare le cose o non ne vale la pena". La fase delle consultazioni, infatti, non è codificata da alcuna legge, ma si basa su un numero piuttosto ampio di consuetudini che si sono affermate nel corso del tempo. Questa decisione è considerata un modo per "forzare la mano" alle forze politiche nel tentativo di superare i veti incrociati che al momento bloccano la possibilità di formare un governo.

La seconda giornata di consultazioni, venerdì, inizierà alle 10.30 con il presidente emerito della repubblica Giorgio Napolitano. Sempre nel centrosinistra vi è poi Liberi e Uguali che tramite il suo leader, Pietro Grasso, ha dato disponibilità ad un governo del M5S.

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