Maxi-manifesto pro-vita a Roma, proteste

Maxi manifesto ProVita a Gregorio VII:

Maxi manifesto ProVita a Gregorio VII: "Ora sei qui perchè tua mamma non ha abortito"

Nessuna comunicazione è arrivata dal Comune di Roma a ProVita e la rimozione del manifesto dall'edificio (in via Gregorio VII, 58) è stata eseguita dalla società che gestisce lo spazio dell'affissione, temendo sanzioni e possibile revoca della concessione. "Ancora una volta, l'Amministrazione Raggi ha dimostrato di non rispettare la libertà di espressione e di pensiero (diritti garantiti dalla Costituzione) e con il pretesto di affermare che la gigantografia sarebbe una 'violazione dei diritti civili', in realtà si è piegata al 'politicamente corretto' e all'ideologia".

Né le voragini (44 quelle che si sono aperte a Roma nei primi tre mesi di quest'anno) da riparare con sollecitudine per rendere più sicura la vita di automobilisti e pedoni, né la spazzatura che deturpa anche gli angoli più belli del centro storico, compresa la strada della Dolce Vita, da far rimuovere perché ne va dell'immagine della Capitale all'estero. "Tweet riguardo #provita!function (d, s, id){var js, fjs=d.getElementsByTagName (s)[0], p=/^http:/.test (d.location)?'http':'https';if (!d.getElementById (id)){js=d.createElement (s);js.id=id;js.src=p+"://platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore (js, fjs);}}(document,"script","twitter-wjs"); Polemica la dichiarazione della Fp Cgil: "Continueremo a sostenere che la scelta fatta 40 anni fa a sostegno della legge 194 non vada affatto messa in discussione, semmai andrebbe rafforzata", afferma la segretaria nazionale, Cecilia Taranto, stigmatizzando il gigantesco manifesto contro l'aborto.

Ma cosa recitava il cartellone anti-abortista?

Un maxi manifesto affisso ad un palazzo con l'immagine di un bambino in grembo ed il messaggio "Tu sei qui perchè tua mamma non ti ha abortito".

Intervenuto anche il senatore della Lega, Simone Pillon. "Dal 1978 sono stati più di 6 milioni quelli uccisi dall' aborto, senza contare le vite che si sopprimono in solitudine, tra le pareti domestiche, con le pillole abortive fra le quali la Ru486".

Il manifesto è stato rimosso! . "Si criminalizzano le donne per cosa?" scrivono gli utenti.

Non è tardata ad arrivare la condanna da parte dell'associazione protagonista dell'affissione. "Contro l'integralismo religioso che aggredisce la 194, una legge dello Stato confermata da due referendum popolari. - la sintesi della petizione lanciata su change.org - Il prossimo 22 maggio la legge 194 compie 40 anni. Per questo - conclude la nota congiunta - presenteremo oggi stesso una mozione per chiedere al Campidoglio la rimozione immediata di questi manifesti".

Maxi manifesto a Roma: "Ora sei qui perché tua mamma non ha abortito".

Cosa può esserci di più 'mostruoso' della foto di un feto umano di poche settimane, che ancora qualche altra settimana e diventa un bel bambino di 3 chili di peso e 50 centimetri di lunghezza? Non molleremo. In un Paese dove vi è il consenso informato, la privacy e l'autodeterminazione, le donne non sono informate sui rischi alla salute fisica e psichica che comporta l'aborto.

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