Elezioni, Salvini: "Non mi vedo ministro di Di Maio"

Sputnik. Sergei Guneyev Ecco perché Berlusconi è tornato protagonista

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Di Maio che sta prendendo picche dal PD, ha trovato sponda solo con Salvini, ma sebbene il suo elettorato condivida in parte le idee di protesta e di cambiamento della Lega, sa che l'abbraccio con Salvini non verrebbe apprezzato da quei delusi di sinistra che li hanno votati. Ha chiesto per la Lega il ministero dell'Economia e dell'Interno (c'è sempre la questione dei 600mila clandestini da mandare via.).

E ancora, prosegue il candidato premier della Legga: "Se invece è l'ennesimo provvedimento assistenzialista a tempo indeterminato, aperto a tutti, no perché è la fine dell'idea dello sviluppo". Al momento la schermaglia si è fermata alle accuse reciproche di voler fare accordi col nemico (il PD, che rimane ancora saldamente all'opposizione, ultima linea di difesa del renzismo che è rimasto). La coalizione che ha vinto le elezioni politiche dello scorso 4 marzo è quella del centrodestra. Insomma, come scrive Cerasa oggi sul Foglio, il paradosso con cui presto dovranno fare i conti i possibili azionisti di un governo populista è che gli strumenti proposti per governare la rabbia possono avere presa (e illudere) sul breve periodo ma sul lungo periodo rischiano di aggravare i problemi del paese.

"Il Partito Democratico di certo non parteciperà a nessun incontro sui programmi con altri in questi giorni - ha detto il segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina -. L'importante sono le cose fa fare".

Governo, duello e dialogo tra Salvini e Di Maio: M5s, "a noi il premier", replica il leader Lega "i grillini sono ragionevoli".

Un terzo fattore che gioca in favore di entrambi è la voglia di cambiamento nel Paese unita allo sdoganamento dei movimenti populisti e destrorsi in tutta Europa. Però non è una pregiudiziale perché a me interessa lavorare per l'Italia. Il rompete le righe seguito all'accordo sulle presidenze delle Camere si è condensato ieri in un quadro di avvio delle consultazioni che non vedrà alcuna bozza di governo sul tavolo del Quirinale. Purtroppo qualche riga sotto leggiamo che l'inascoltato (da Matteo Renzi) Carlo, commissario alla spending review considera l'ipotesi di "farsi largo" come premier "mister x" abbastanza "campata in aria" (per non dire una cagata pazzesca).

Un Governo M5S e Lega è un'utopia o si può fare? Per carità Frattini si presenta bene (sugli sci) ma non sarà per caso un cicinino berlusconiano?

Quando arriva - strade tutte bloccate e presidiate da un massiccio schieramento di forze dell'ordine e di pubblica sicurezza - il "Capitano" non si sottrae dall'abbraccio della gente che lo aspetta e lo acclama.

Con la stessa legge elettorale che ha prodotto questo risultato?

Amedeo La Mattina e Ilario Lombardo sulla Stampa di oggi raccontano in un retroscena come la partita del governo tra Lega e MoVimento 5 Stelle, al di là delle dichiarazioni di guerra a parole, sia ormai una prospettiva viva e vitale nei parlamentari dei due schieramenti.

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