Rappresaglia russa sulla guerra delle spie. La Russia espelle 150 diplomatici

Paolo Venturini

Paolo Venturini

La Lituania e la Repubblica ceca ne espelleranno tre, mentre Danimarcia, Italia e Olanda stanno provvedendo all'espulsione di due funzionari per ciascun Paese. Quest'ultima espellerà 13 diplomatici russi. "Non credo che l'obiettivo sia distruggere l'Occidente, ma minarlo e aumentare Il ruolo globale della Russia come conseguenza".

Intanto a dispetto delle previsioni Yulia, la figlia 33enne dell'ex spia russa avvelenata con il padre il 4 marzo a Salisbury "Sta migliorando rapidamente e non è più in condizioni critiche", ha fatto sapere una fonte dell'ospedale inglese in cui è ricoverata con il padre.

"Non abbiamo scatenato alcuna guerra diplomatica e non abbiamo dato il via noi allo scambio di sanzioni, siamo stati obbligati a prendere misure di ritorsione in risposta alle azioni ostili e illegittime", è la risposta piccata di Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin. Si era trasferito nel Regno Unito nel 2010 e la figlia era venuto a trovarlo dalla Russia. Chiuso il consolato russo a Seattle. Le persone interessate dal decreto di espulsione hanno ora sette giorni di tempo per lasciare gli Stati Uniti. Sono circa 60 i diplomatici espulsi, considerati dall'amministrazione del governo come spie. Gli Stati Uniti hanno altri due consolati in Russia oltre a quello di San Pietroburgo. Gli espulsi - è l'accusa - hanno sfruttato il loro status diplomatico per minare la sicurezza del Canada e interferire nella democrazia del Paese.

Dopo la decisione collegiale - e senza precedenti - presa dai leader Ue di richiamare per consultazioni l'ambasciatore dell'Unione in Russia, il tedesco Markus Ederer, i riflettori sono quindi puntati sulle singole capitali europee. May, nonostante il respingimento di ogni addebito da parte russa e nonostante non avesse fornito alcuna prova circa il coinvolgimento di apparati russi, aveva provveduto all'espulsione di 23 diplomatici russi indicati come agenti d'intelligence, all'interruzione dei contatti ad alto livello e alla non partecipazione ai mondiali di quest'anno da parte di esponenti della casa reale e del governo. Di fatto, tra Consiglio europeo e Commissione si è consumata una vera e propria frattura politica. Le cure che le sono state prestate (basate quasi esclusivamente sul proteggere gli organi interni dalle degenerazioni indotte dal veleno) hanno permesso al suo organismo di recuperare, almeno un po', la salute.

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