In un prossimo futuro una "malattia X" potrà scatenare un'epidemia?

Disease X misterioso virus killer potrebbe causare un’epidemia globale

Disease X misterioso virus killer potrebbe causare un’epidemia globale

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per ora la chiama genericamente Disease X (o malattia X), e rientra, a partire dal 2018, nella List of Blueprint Priority Diseases.

A leggere certi titoloni si pensa subito ad una fake news, una di quelle bufale che sempre più spesso circolano in rete per spaventare la gente, ed invece stavolta è proprio la realtà: esiste un virus potenzialmente letale che potrebbe scatenare una vera e propria pandemia a livello globale.

Esperti virologi, batteriologi e infettivologi dell'OMS si sono riuniti lo scorso 7 febbraio nella sede di Ginevra per valutare e considerare le malattie con potenziale epidemico.

A sostegno di tale tesi, il fatto che circa il 70% delle malattie scoperte nell'ultimo secolo sono state zoonotiche, tra cui l'HIV e l'Ebola.

Cos'è la 'Malattia X'. È una malattia che potrebbe avere origine da una mutazione biologica e propagarsi con grande rapidità dopo eventi come un incidente di laboratorio o un attacco terroristico.

Inserendolo nell'elenco, questo rischio, sebbene non relativo ad un patogeno già identificato, diventa molto più reale e probabilmente spingerà i governi di tutto il mondo a prendere seriamente in considerazione eventuali tattiche di ripiego o di contrasto a seguito dei primi sintomi o della prima propagazione del virus.

Come raccontato al tabloid inglese dal direttore del consiglio di ricerca norvegese e consulente scientifico dell'OMS Jon-Arne Rottingen, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso un avvertimento tra i medici su una nuova malattia epidemica provocata da un agente sconosciuto.

Nei prossimi 10 anni il Global Virome Project proverà quindi a sanare questo limite di conoscenza, costruendo un "profilo ecologico" del 99% dei virus misteriosi: quali specie infetta, in quali aree del Pianeta è diffuso, quali popolazioni umane e quali allevamenti sono esposti. Marie-Paule Kieny, ex assistente alla direzione generale per la salute e l'innovazione dell'Oms, che ha guidato la ricerca durante l'epidemia di Ebola, ha detto che questa emergenza internazionale ha insegnato che lo studio e lo sviluppo devono essere parte integrante della risposta alle epidemie. Se casi isolati riescono a diventare epidemie, è anche perché i sistemi sanitari "difettosi" lo permettono.

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