Vaccini: per Regione Liguria nessun minore allontanato da scuola dal 10 marzo

Da oggi i bambini non vaccinati restano a casa

Da oggi i bambini non vaccinati restano a casa

Se la richiesta di appuntamento non è stata evasa o comunicata solo al telefono il genitore deve richiedere al Centro vaccinale un appuntamento scritto da consegnare alla scuola. Lo sostiene Carlo Signorelli, il past president della Società Italiana di Igiene.

L'eccezioneUn discorso diverso, con una diversa scansione temporale, vale per le regioni che hanno attivato un'anagrafe vaccinale, tra cui ad esempio il Veneto, la Lombardia ma anche il Lazio. Come minimo ci dovrebbe essere un ultimo colloquio con la Asl prima di arrivare all'esclusione.

L'adempimento degli obblighi vaccinali costituisce per legge un requisito per la frequenza della scuola d'infanzia. Il piano, spiegano gli esperti, prevedeva per il 2017 l'introduzione della vaccinazione antimeningococcica B e anti varicella ai nuovi nati e il vaccino anti-meningococco tetravalente ACW135Y per gli adolescenti, oltre all'Hpv per i maschi a partire dagli 11 anni. Il 10 marzo, pertanto, non è la data di scadenza per controllare lo stato vaccinale e interrompere la frequenza, in quanto tutti i minori non ancora in regola sono in carico alle Ausl con il percorso di recupero già avviato. Ma che succede ora a chi non è stato vaccinato?

Regioni con procedura standard.

La legge stabilisce che per essere in regola, rispetto alla scadenza del 10 marzo, è sufficiente aver presentato alla scuola anche la sola documentazione relativa al possesso di un appuntamento (fissato anche dopo il 10 marzo).

Sarebbero circa 30mila i bambini dagli 0 ai 6 anni ancora privi di copertura vaccinale obbligatoria e dunque non in regola con la documentazione per le vaccinazioni necessaria per il proseguimento dell'anno scolastico. Saranno riammessi nel momento in cui le famiglie presenteranno i documenti. Ma le scuole sono già pronte: domani consegneranno all'Ats gli elenchi dei bimbi non in regola coi vaccini. Soltanto dopo scatteranno la seconda lettera della Asl, quindi la raccomandata e infine la dichiarazione di inadempienza.

Alla Asl la segnalazione dalle scuole Per coloro che frequentano la scuola dell'obbligo (7-16 anni), si legge in una nota della Regione, la mancata presentazione della documentazione non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami. In particolare, sarà comminata ai genitori una sanzione amministrativa che va da 100,00€ a 500,00€.

La procedura semplificata prevede che entro il 20 marzo le scuole invieranno alle famiglie che non risultano in regola con gli adempimenti una comunicazione scritta.

Vaccini: oggi 10 marzo 2018, scade il termine per la presentazione dei certificati vaccinali.

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