Germania, Merkel incassa il sì dell'Spd: "Ora subito il nuovo governo"

Germania sì al referendum la Spd farà la Grossekolitionen

Germania sì al referendum la Spd farà la Grossekolitionen

Macron ha inviato un messaggio alla Merkel e al leader ad interim dell'Spd, Olaf Scholz.

Saranno i ruoli da cui la Spd potrà indirizzare la politica della Grosse Koalition, per tentare di convincere la base e il resto degli elettori a tornare a votare a sinistra. A sei mesi dalle elezioni politiche il nuovo governo guidato da Frau Angela dovrebbe vedere la luce il prossimo 14 marzo con sei esponenti dei Socialdemocratici nella sua compagine. "Mi congratulo con la Spd per questo risultato chiaro ed attendo il momento di poter avviare la futura cooperazione per il bene del nostro Paese", ha scritto il partito Unione cristiano democratica, che fa capo a Merkel. Scholz stesso è indicato come prossimo ministro alle Finanze - ruolo che occupato fino a poche settimane da Wolfgang Schaeuble - nonché come vice cancelliere. Fondamentali, da questo punto di vista, saranno le capacità di riserrare i ranghi da parte di AKK, acronimo di Annegret Kramp-Karrenbauer, colei che Merkel ha designato come segretario generale della Cdu e, con tutta probabilità, suo successore. L'ex leader della Spd Schulz, dimessosi subito dopo l'annuncio dell'accordo di coalizione con la compagine di Frau Merkel, ha dichiarato di sentirsi "alleggerito": "Questo risultato porterà in avanti la Germania e l'Europa, e puòrafforzare la Spd".

Alla fine il popolo Spd ha detto Sì: in Germania il referendum tenuto dal congresso e dagli appartenenti del partito socialdemocratico ha deciso per dire Sì al Governo di Larghe Intese, l'ennesimo della storia recente tedesca dopo la caduta del Muro di Berlino. E ha aggiunto che entro qualche giorno vedrà la Merkel.

L'indebolimento dei partiti della grande coalizione nel voto di settembre, e dello stesso cancelliere Angela Merkel dopo il defatigante semestre di trattative per la formazione del governo, visto con una certa Schadenfreude (soprattutto da alcuni osservatori italiani), non prelude poi a una Germania più accomodante nella trattativa europea, ma semmai a una meno disponibile a concessioni, anche per guardarsi il fianco destro dal crescente consenso del partito anti-euro Alternative fuer Deutschland (AfD), divenuto ora la più grande forza di opposizione.

La leadership dell'Spd aveva negoziato a febbraio un accordo con la cancelliera, dopo che erano falliti i suoi tentativi di formare una coalizione con i Verdi e il liberale Fdp (la cosiddetta coalizione Jamaica).

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