Usa, Pil quarto trimestre in crescita secondo aspettative

Pil. Istat, crescita 1,5% in 2017, top da 2010. Debito 2017 in calo, scende a 131,5%

Pil. Istat, crescita 1,5% in 2017, top da 2010. Debito 2017 in calo, scende a 131,5%

Lo comunica l'Istat: si tratta della prima stima per l'anno 2017.

A dare impulsi positivi il settore manifatturiero, quello edile e la maggior parte dei rami del terziario (finanziario in primis). La media dei 27 Paesi dell'Unione Europea (senza contare la Gran Bretagna) è stata del 2,6% nel 2017, mentre si prevede una crescita del 2,5% nel 2018 e del 2,1% nel 2019. Infatti, il Pil è cresciuto dell'1,5%, come previsto, cosa che ha fatto scendere il rapporto deficit/Pil al 131,6%, contro il 132% del 2016. L'avanzo primario è ancora una volta positivo, essendo salito all'1,9% dall'1,5% del 2016. Il saldo è positivo da 8 anni consecutivi. Il dato è inferiore alle indicazioni del Governo, che nell'aggiornamento al Def prevedeva un deficit al 2,1% del Pil. Il risultato del 2017 non include la contabilizzazione degli effetti delle "Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A."; per definirli si attende la valutazione di Eurostat, richiesta con procedura formale.

Gentiloni: 'Crescita finalmente rilevante' - "Oggi abbiamo ricevuto dall'Istat dei dati molto incoraggianti per la nostra economia, non solo per conferma crescita finalmente rilevante" ma anche perché "udite udite, cala il debito pubblico".

Ciliegina sulla torta, la discesa della pressione fiscale a 42,4% - minimo dal 2011 secondo la serie storica Istat - dopo il 42,7% del 2016.

"Ma l'Italia si è rimessa in moto, riuscendo a conciliare crescita economica e riequilibrio dei conti pubblici". Così il premier Paolo Gentiloni in visita al Talent Garden di Roma. E questo fa scendere la pressione fiscale al 42,4%, contro il 42,7% del 2016.

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