"Le chiuderei tutte". Perché Pallotta ce l'ha tanto con le radio romane?

ROME ITALY- MARCH 02 AS Roma President James Pallotta looks on during the Serie A match between AS Roma and Juventus FC at Stadio Olimpico

ROME ITALY- MARCH 02 AS Roma President James Pallotta looks on during the Serie A match between AS Roma and Juventus FC at Stadio Olimpico

La scorsa settimana il presidente americano della Roma è intervenuto alla Sloan Sports Analytics Conference del MIT di Boston in occasione della conferenza "The Beautiful Game's Global Reach".

Poi Pallotta si rende protagonista di un attacco frontale nei confronti delle radio romane: "Abbiamo bisogno di spiegare la nostra versione dei fatti, se ascoltassi le radio tutti i giorni mi butterei dal Tobin Bridge perché sparano mer.su quello che facciamo o su quello che faccio io". Oggi Monchi tornerà a Trigoria dopo tre giorni passati a tu per tu con Pallotta per pianificare progetti presenti e futuri della Roma.

Avrà una capacità di 54 mila persone e attorno allo stadio ci saranno più di 23 mila metri quadrati dedicati all'entertainment. Abbiamo già parlato della sfida tra Boston College e Notre Dame, la 'holy war' (è il nome della sfida tra le due squadre universitarie), con il Papa a lanciare la moneta prima della partita (scherza ndr).

La ricerca di un nuovo Totti: "Prima di comprare la Roma 5 anni fa, ho iniziato a trascorrere molto tempo nel mondo dell'intelligenza artificiale". A Sabatinivenivano le bolle solo a sentire il discorso, Monchi è invece più aperto all'approccio tecnologico tanto caro agli americani, che stanno cercando di rendere la Roma una squadra all'avanguardia nell'utilizzo dei dati. "Proviamo a individuare i grandi calciatori del futuro: magari il prossimo Messi, se mai esistera'". So che è una cosa complicata, ma è possibile che esistano i nuovi Messi, Totti o Cristiano Ronaldo.

Il modo? Davvero rivoluzionario: "Puoi guardare 6000 giocatori, ma se vuoi cercare determinate caratteristiche, vanno visti ore e ore di video di ogni calciatore". Volevamo arrivare a un punto in cui dire: se queste sono le caratteristiche che cerchiamo in un giocatore, e non intendo il numero di contrasti o qualcosa di simile, ma altre caratteristiche di gioco come l'accelerazione, ecco i giocatori. Circa 9 mesi fa, abbiamo deciso che avremmo provato a fare il passo successivo. E' difficile e l'unico modo per farlo era il machine learning.

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