Poste Italiane annuncia 10 mila assunzioni nel piano 2018

Poste, diecimila assunzioni

Poste, diecimila assunzioni

Ed infine nuove assunzioni: è prevista l'assunzione di circa 10.000 figure professionali qualificate, tra cui 5.000 esperti in ambito finanziario e assicurativo (2018-22). Fra cinque anni, i dipendenti effettivi saranno 123mila. Sono previste ben 20 milioni di ore di formazione con 4500 dipendenti in servizio che saranno riassegnati a un ruolo commerciale di front-line. Le uscite che, considerate le assunzioni, si aggireranno dunque su 25mila persone (5mila l'anno), avverranno "su base volontaria" grazie agli accordi sindacali. Matteo Del Fante, amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane, ha così commentato: "Questo piano si basa su ipotesi prudenti con un rischio di esecuzione limitato".

Il piano prevede 15mila esuberi e investimenti nelle assicurazioni e nel comparto dei servizi finanziari.

"AMAZON UN'OPPORTUNITÀ" "In Italia sta per arrivare un aumento significativo di consegne di e-commerce e questa per noi è una grande opportunità".

Competenze che serviranno, come ha spiegato l'a.d.

"I ricavi del mondo dell'e-commerce - ha aggiunto il cfo Roberto Giacchi - andranno a coprire quelli che perderemo nella corrispondenza e c'è una riduzione complessiva del costo del lavoro". "Corrispondenza e pacchi - ha spiegato - rappresenteranno sempre il cuore delle attività di Poste". "All'estero per smussare il carico di lavoro lungo i 7 giorni sempre di più la consegna domenicale è una esigenza operativa delle società di logistica".

Il piano, denominato Deliver 2022, prevede altresì investimenti per 2,8 miliardi a sostegno di automazione, digitalizzazione, riorganizzazione del modello di servizio.

Più polizze e più pacchi uguale più dividendi per gli azionisti. Il punto centrale di tutto sarà la formazine del personale e l'ingresso di nuove leve più adatte agli scopi del gruppo e che sappiano operare con le nuove tecnologie. I ricavi "aumenteranno in maniera costante per tutta la durata del piano ma il vero impatto si vedrà sull'Ebit e sull'utile netto", visti in crescita media annua rispettivamente del 10% e del 13%.

Poste punta ad aumentare i pacchi recapitati da portalettere a quota 100 milioni dai 35 milioni del 2017. L'obiettivo è quello di dare ai clienti un borsellino elettronico ovviamente parlando di pagamenti digitali. L'obiettivo? Far scendere il rapporto costi del personale/ricavi dal 53% del 2017 al 49% nel 2022.

Poste Italiane prevede di raggiungere un utile netto di 1,2mld nel 2022, con un tasso di crescita medio del 13%. L'Ebit è visto in aumento da 0,8 a 0,9 miliardi.

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