Inter, Spalletti: "Momento devastante ma non siamo depressi. Icardi? Valuterò all'ultimo"

Inter è tornato Icardi

Inter è tornato Icardi

Il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

Per l'occasione potrebbero rientrare tra i convocati sia Miranda che Icardi (il centravanti argentino ha saltato le ultime tre partite per un problema al ginocchio). Ci sono ancora delle ore a disposizione, caricarlo di 90 minuti dove poi non si sa dove si andrebbe a finire è un rischio che è meglio non correre. Lo valuterò bene domani. "Ha detto cose interessanti che hanno fatto piacere a tutti, il discorso è prendere una strada e mantenerla correttamente a prescindere dai risultati della partita". Ha avuto un po' di affaticamento e dobbiamo anche qui valutare bene. Successivamente, Spalletti, difende il suo gruppo e crede nella rinascita:"In settimana ho visto nel gruppo la ricerca di soluzione e l'assunzione di responsabilità".

IL BENEVENTO - E' una bella squadra con un allenatore bravo che ha dato loro una chiara idea di gioco. Ciò che è calato è quel pensiero di sentirsi forti e di poter vincere ovunque. Abbiamo attraversato due fasi, prima abbiamo avuto un buon periodo e poi uno bruttissimo. Le difficoltà vanno affrontate da squadra, dobbiamo credere nella nostra forza, non mi piace vedere qualcuno non lottare fino alla fine. Adesso punterete sulle vostre certezze o cercherete qualcosa di diverso? "Abbiamo vinto con fatica, ma meritatamente". "La professionalità del gruppo però non è in discussione". Questi ragazzi lavorano sempre bene e in maniera corretta, con grande personalità. Quelle che contano sono le corse feroci perché fanno la differenza. Anche perché la testa si intasa, sentono 2mila cose e diventa difficile. Bisogna vedere come si corre, non tanto il volume complessivo. "Ora possiamo gestire la settimana per fare sì che sia in campo domenica". È fondamentale però che Icardi, Miranda, Borja, Rafinha e gli altri erano lì a ribadire di volerci essere. Nella ripresa siamo stati più uniti, palleggiando meglio.

"Ciò che ha espresso Antonello, la più alta carica societaria, è sufficente e reale. Hanno tutte lo stesso traguardo, si chiamano vittoria". Dipende anche dalla Società, che intenzioni ha con il calciatore. E' giusto dispiacersi quando il comportamento non è ideale. Chiosa finale con un plauso al giovane Zhang e "stoccatina" a Thohir: "Steven ha le qualità del presidente perfetto, perché ti fa sentire enorme fiducia". Ci sono persone qui che sanno assolvere i compiti che lui ha assegnato.

L'obiettivo Champions è a portata di mano...

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