Embraco: operaio si incatena a cancelli fabbrica

Protesta operai Embraco

Protesta operai Embraco

Neanche l'intervento di Papa Francesco, che lo scorso 7 febbraio aveva ricevuto in Vaticano i lavoratori dello stabilimento Embraco di Riva presso Chieri, è riuscito a smuovere le coscienze dei dirigenti della multinazionale brasiliana del gruppo Whirlpool. Un corteo ha attraversato le strade intorno alla fabbrica, bloccando il traffico.

Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico, ha dichiarato che combatteranno per cercare di salvare i posti di lavoro di Embraco.

Calenda quindi attacca: "Ci troviamo di fronte al peggior caso di multinazionale che ha dimostrato totale irresponsabilità nei confronti dei lavoratori e mancanza di rispetto per il governo". "Se loro (il governo slovacco, ndr) - dice - fanno accordi fiscali ad hoc con le aziende, questa è una rottura nella normativa sugli aiuti di stato". Quello che sta avvenendo nei Paesi dell'Est, secondo il titolare dello Sviluppo economico, è una situazione "sleale" e "intollerabile" perché si utilizzerebbero i Fondi europei per creare migliori condizioni per le aziende che intendono investire.

E di Embraco ha parlato anche l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, che ha organizzato anche un incontro di preghiera per dimostrare vicinanza e solidarietà alle famiglie coinvolte in questa crisi industriale.

Calenda è sbottato, bollando l'atteggiamento dell'azienda come di "totale irresponsabilità: le loro motivazioni dimostrano una mancanza di attenzione al valore delle persone e alla responsabilità sociale dell'impresa".

SCIOPERO DI 4 ORE Sciopero di quattro ore questa mattina, dalle 8 alle 12, dei lavoratori del primo turno dell'Embraco di Riva di Chieri riuniti in presidio davanti ai cancelli dello stabilimento.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Più pessimista Ugo Bolognesi, responsabile Embraco di Fiom: "La Whirpool non si è mai presentata e ha mandato solo degli emissari. Ogni proposta che non preveda il ritiro dei licenziamenti e l'avvio di un piano di reindustrializzazione per noi è inaccettabile". "Ribadiamo la nostra disponibilità a discutere di tutti gli strumenti utili alla rioccupazione dei lavoratori, ma riteniamo prioritario l'impegno a continuare a produrre nel sito di Chieri".

Ora il Mise ha annunciato che attiverà "urgentemente" un percorso di reindustrializzazione con Invitalia.

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.