M5s: Rimborsi mancati e bonifici taroccati con Photoshop

Rimborsi M5S, Le Iene rivelano altri tre nomi. Della Valle:

Rimborsi M5S, Le Iene rivelano altri tre nomi. Della Valle: "Taroccavo i bonifici con Photoshop"

Lo afferma, in una dichiarazione, la deputata Federica Dieni, una degli ultimi tre grillini citati da Le Iene, come coinvolte sui mancati rimborsi del M5S. Tra il 96% dei parlamentari che hanno donato gran parte del proprio stipendio e delle proprie indennità, particolare merito va a: "Massimiliano Bernini che ha donato 334.398,28 euro; Da Villa Marco con 298.252,05 euro; Luigi Gallo con 279.884,20 euro; Giovanna Mangili con 268.485,02 euro; Paola Carinelli con 261.087,96 euro; Vincenzo Caso con 258.636,60 euro; Mirella Liuzzi con 257.941,46 euro; Ferdinando Alberti con 253.911,34 euro; Vilma Moronese con 249.475,98 euro e Daniele Pesco con 247.464,99 euro". Infine Ivan Della Valle: "Nel suo caso risultano mai arrivati al fondo 51 bonifici per un totale di 272.312 euro".

"Ho preso in prestito mille euro dei soldi a mia disposizione per dei controlli medici sulla mia persona che volevo rimanessero nascosti ai miei cari".

"Ho sbagliato e adesso sono pronto, giustamente, a pagarne le conseguenze", ha scritto Sassi, in una nota in cui si scusa e assicura "in questi anni, ho restituito tutto quanto era nelle mie possibilità, mese dopo mese". Per quanto riguarda Federica Dieni, "ammette con Filippo Roma di aver gonfiato la cifra del bonifico, ma solo perché aveva poi provveduto a fare un bonifico riparatore dieci giorni dopo". Della Valle ammette le sue colpe, scusandosi nei confronti degli attivisti, e spiega di aver falsificato sistematicamente con Photoshop i suoi bonifici. "I cittadini, però, non sono stupidi e hanno capito bene l'operazione messa in pratica da una stampa compiacente, che contro di me non ha saputo trovare altro che un mero errore tecnico nel caricamento delle distinte di due bonifici".

Ci sarebbero irregolarità sugli ultimi bonifici.

Il Movimento, attraverso un post sul suo blog, ha annunciato l'espulsione di Emanuele Scagliusi e di un consigliere regionale, Gian Luca Sassi. Per loro si parla di cifre ancora più basse, e il M5S ha disposto solo "un richiamo": Scagliusi ha modificato un rimborso di circa 1000 euro, e Dieni avrebbe trattenuto solo per qualche giorno una restituzione di 4400 euro, poi regolarmente effettuata.

Spunta anche il nome del deputato polignanese Emanuele Scagliusi tra quelli dei parlamentari M5S coinvolti nella vicenda delle mancate restituzioni di parte dello stipendio al fondo del microcredito dei cinquestelle. "Questa è la vera leggerezza fatta e di cui chiedo profondamente scusa". La somma però è corretta, così come è corretto l'importo totale delle restituzioni.

"L'ostinazione morbosa con cui la trasmissione Le Iene si sta accanendo sulla questione dei nostri rimborsi rischia di scadere nel grottesco". Giulia Sarti si è invece nel frattempo autosospesa dal M5S in attesa della definizione dell'indagine da lei sollecitata nei confronti dell'ex fidanzato Bogdan Tibusche. "Mi contestano il fatto che ho dichiarato un bonifico quando in realtà l'ho fatto in due tranche". Un discorso, infatti, è la trasparenza ed il rispetto delle regole. Lo scrive su Fb la deputata M5S Federica Dieni che sottolinea: "la somma che dovevo restituire era di 6139,93". Il primo di 1739,63 euro (il 17 ottobre 2014) e il secondo di 4401,10 euro (il 29 ottobre 2014). Non riuscendo a caricare su tirendiconto.it entrambe le distinte ha caricato solo la prima modificando (falsando quindi la distinta) l'importo.

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