Bollette elettriche non pagate: saranno in parte a carico di altri utenti

Bollette elettriche non pagate: saranno in parte a carico di altri utenti

Bollette elettriche non pagate: saranno in parte a carico di altri utenti

Una delibera dell'Autorità dell'energia, appena ribattezzata Arera da quando ha rilevato oltre agli acquedotti anche l'area rifiuti, ha stabilito come ripartire fra tutti gli oneri generali di sistema, una parte parafiscale della fattura elettrica, non pagati dai consumatori morosi.

Le novità previste dalle sentenze sopra indicate hanno accolto gli appelli presentati da alcuni operatori del mercato dell'energia contro la delibera della stessa ARERA che imponeva ai venditori l'obbligo di prestare garanzia a copertura degli oneri generali di sistema in favore delle imprese distributrici.

Gli oneri di sistema sono quegli importi che in bolletta pesano circa il 20% del totale e sono richieste dalle società elettriche per pagare, per esempio, la messa in sicurezza delle centrali nucleari ma anche lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Per il presidente di una delle aziende del libero mercato (Illumia) Marco Bernardi, invece, si tratta di "un primo importante passo verso una modalità di riscossione analoga a quella del canone Rai, che rispecchierebbe a pieno le corrette responsabilità tra tutti i soggetti della filiera".

Le nostre proposte, se attuate, permetterebbero una riduzione immediata delle bollette di almeno il 30% subito e senza alcun onere in capo allo Stato. A stabilirlo una sentenza dell'ARERA, l'Autorità di Regolamentazione per l'Energia, le Reti e l'Ambiente, secondo cui per far fronte alla crisi che stanno affrontando le società energetiche, gli utenti saranno tenuti a risarcire le suddette compagnie pagando parte dell'insoluto.

"Proprio una bella pensata, con tanto di giustificazioni giuridiche, che in sostanza fa pagare di più chi ha già pagato senza contrastare minimamente l'evasione". E riguarderà esclusivamente una particolare casistica limitata numericamente. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all'elettricità. Arera stima anche che in Italia tra il 2012 e il 2016 èaumentato il numero di morosi tra le utenze domestiche. Disegno di legge che prevede un limite massimo di due anni per i conguagli. Ciò significa che le aziende potranno vantare diritti soltanto sugli insoluti degli ultimi 24 mesi, cosa che evidentemente complica il ridimensionamento del monte-debiti delle aziende elettriche.

A pagare le bollette dei morosi, a partire dal 2018, saremo noi.

Ma dove si trovano per lo più gli evasori e come agiscono?

Alla base delle nuove regole stabilite dall'Autorità per l'energia vi sono cinque diverse sentenze: la n. 2182/2016 del Consiglio di Stato e, nell'ordine, quelle n. 237/2017, 238/2017, 243/2017 e 244/2017 pronunciate dal Tar di Lombardia. Possono ottenere il bonus le famiglie con malati costretti a utilizzare apparecchiature elettromedicali.

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