Oggi San Valentino, Mercoledì delle Ceneri

Quaresima: oggi 14 febbraio 2018. Che cos'è e quali sono le origini del mercoledì delle Ceneri!

Quaresima: oggi 14 febbraio 2018. Che cos'è e quali sono le origini del mercoledì delle Ceneri!

Siamo invitati ad accompagnarli con la preghiera perché, accogliendo il grande dono della fede, sperimentino la bellezza di essere cristiani e di una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza.

Il Mercoledì delle Ceneri (o Giorno delle Ceneri o, più semplicemente, le Ceneri; in latino: Feria quarta cinerum) è il mercoledì precedente la prima domenica di quaresima che, nelle chiese cattoliche di rito romano e in molte chiese protestanti, coincide con l'inizio della quaresima, periodo liturgico "forte" a carattere battesimale e penitenziale in preparazione della Pasqua cristiana. Oggi è il giorno cristiano di digiuno e astinenza dalla carne. In questo periodo si ricordano i 40 giorni che Gesù trascorse nel deserto in meditazione e a digiuno e venne ripetutamente tentato dal diavolo. Ad esempio non vi è il Mercoledì delle Ceneri, ma la quaresima inizia la domenica successiva al giorno del Martedì Grasso e le ceneri vengono sparse appunto durante la domenica. Abramo rivolgendosi a Dio dice: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere".

La cenere è anche il segno esterno di colui che si pente dei propri peccati.

C'è chi non mangia il salame, c'è chi rinuncia a qualche sigaretta o alla colazione al bar.

In Cattedrale, alle celebrazioni consuete si aggiungono alcuni appuntamenti: "Speranza, morte, resurrezione", le catechesi di quaresima del vescovo Castellucci, saranno proposte nei giovedì 15 e 22 febbraio e 1 marzo alle ore 21 nella chiesa di San Francesco e nei venerdì successivi, 16 e 23 febbraio e 2 marzo, alle 13.30 in Cattedrale. "Non è il tempo di stracciarsi le vesti davanti al male che ci circonda, ma piuttosto di fare spazio nella nostra vita a tutto il bene che possiamo operare, spogliandoci di ciò che ci isola, ci chiude e ci paralizza". (Gen 18,27). Giobbe riconoscendo il limite profondo della propria esistenza, con senso di estrema prostrazione, afferma: "Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere" (Gb 30,19).

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